AVEZZANO –  Un risarcimento danni per ingiusta detenzione pari a 5.341,95 euro: è quello che il ministero dell’Economia e delle Finanze dovrà corrispondere a Ezio Stati, già assessore della Regione Abruzzo e tesoriere regionale della Dc, che nel 2010 trascorse quindici giorni in carcere all’Aquila perché accusato di una presunta attività illecita finalizzata a ottenere il vantaggio per essere inseriti nella lista di beneficiari per fatti e atti connessi alla ricostruzione dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Il quotidiano ‘Il Centro’ , secondo quanto riporta l’Ansa, riferisce del caso giudiziario, lungo 14 anni, di Ezio Stati, assolto perché il fatto non sussiste dal Tribunale di Avezzano (L’Aquila) il 15 dicembre 2022 insieme alla figlia Daniela, coinvolta in quanto assessore regionale alla Protezione civile, e all’ex marito di lei Marco Buzzelli. “Non abbiamo mai approfittato di un solo euro della cosa pubblica – dichiara Ezio Stati  tantomeno sulla disgrazia del terremoto dell’Aquila, così come qualcuno ci ha fatto apparire. E qui mi sorge un dubbio: a chi faceva comodo vederci fuori gioco?”.

“In questi anni ho dovuto subire i sorrisetti di una politica che fa schifo. Di quei politici che osannano la magistratura quando tolgono di mezzo qualcuno che dà fastidio e criticano la magistratura quando tocca a loro” prosegue Stati. Parla poi di “calvario giudiziario” che “nessun risarcimento può cancellare” e a proposito della somma – che il ministero è stato condannato a pagare dalla Corte d’Appello dell’Aquila – commenta: “Sapevo che non avrebbero riconosciuto tutti i danni, causati per la carriera politica interrotta e per i problemi psicologici”. Non escludendo, alla fine, un possibile ritorno alla politica attiva.