AVEZZANO – Sequestro di persona, estorsione, violenza privata e lesioni personali sarebbero le accuse con cui i carabinieri della compagnia di Avezzano (L’Aquila) hanno arrestato tre persone, mentre una quarta è stata sottoposta a obbligo di firma, nell’ambito di indagini per la scomparsa, due volte negli ultimi mesi, di un geometra di San Benedetto dei Marsi (L’Aquila).

In entrambi i casi l’uomo era stato rintracciato dalle forze dell’ordine a qualche giorno dalla sparizione, una prima volta nella Marsica, la seconda a Pescara, ma ai militari avrebbe sempre detto di essersi allontanato per motivi personali.

La sua versione non avrebbe però convinto gli investigatori.

Da qui le indagini che hanno avuto la svolta odierna.

Gli indagati appartengono a famiglie rom: l’obbligo di firma è per una donna; due uomini sono stati posti agli arresti domiciliari e un terzo è in carcere.

I DETTAGLI DELLE INDAGINI

Sono stati resi noti ulteriori e più dettagliati particolari in merito all’operazione dei carabinieri, che ha portato in carcere, ad Avezzano (L’Aquila), tre persone per vari reati tra cui sequestro di persona ed estorsione, violenza privata e lesioni personali.

Al centro della vicenda un geometra di San Benedetto dei Marsi che in due occasioni, nel corso di quest’anno, era stato dato per disperso e poi rintracciato.

Contrariamente alle sue giustificazioni “per motivi personali”, sono state accertate le vere ragioni degli allontanamenti.

Infatti, secondo i carabinieri della compagnia di Avezzano, lo stesso non aveva ottemperato agli impegni assunti in merito al compimento di una operazione finanziaria a favore di un soggetto appartenente alla comunità rom di Avezzano.

Per questa ragione è stato malmenato, con frattura del setto nasale e della mandibola, sequestrato e costretto a pagare 2000 Euro. Al termine delle indagini sono state eseguite misure cautelari nei confronti di quattro soggetti, rispettivamente zio e nipoti appartenenti alla stessa famiglia rom di Avezzano, e di una donna, compagna di uno di loro.

Le ordinanze delle misure cautelari, emesse dal Gip del tribunale di Avezzano Paolo Andrea Tavano, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Guido Cocco hanno riguardato Antonio De Silvio, di 32 anni, attualmente sottoposto alla misura della sorveglianza speciale della polizia, destinatario di una ordinanza di custodia cautelare in carcere perché indagato per sequestro di persona e scopo di estorsione, estorsione, violenza privata e lesioni personali aggravate.

Pasquale Di Silvio, di 20 anni e Nazareno Di Silvio, di 19 anni indagati per sequestro di persona a scopo di estorsione e violenza privata; L.S. di 29 anni, destinataria di una misura cautelare di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria in quanto indagata per estorsione.

La vicenda trae origine lo scorso 15 aprile quando, da parte dei familiari, che temevano una disgrazia, fu presentata una denuncia per la scomparsa ad Avezzano, di un geometra di 40 anni di San Benedetto dei Marsi.

Le indagini portarono alla sua individuazione a Montecatini Terme. La stessa cosa si è poi verificata il 19 settembre e l’ uomo fu rintracciato a Pescara dopo una ventina di giorni.

Contrariamente alle sue giustificazioni è stato accertato cosa effettivamente si è verificato.