L’AQUILA – “L’aumento dei pedaggi autostradali è una vergogna, un modo per inveire ancora di più sulla nostra già debole economia in una regione dove il problema del lavoro è il vero problema e dove moltissimi cittadini sono costretti a fare i pendolari per guadagnarsi il pane quotidiano”.
Per Angelo Taffo, presidente di Confartigianato Abruzzo, gli aumenti scattati sulla strada dei Parchi (le autostrade A24 e A25, da Roma per L’Aquila e Pescara), stimato del +8,28 per cento è un’ ulteriore scure sulla testa delle famiglie abruzzesi che “ormai stentano ad arrivare alla seconda settimana”.
Un aumento, quello dei pedaggi, “che si aggiunge ad una raffica di rincari che i cittadini non possono più sopportare. Chiederemo al più presto un incontro con il presidente del Consiglio, Enrico Letta, e con il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi – conclude Taffo – perché il cambiamento tanto invocato dai cittadini è sempre più lontano e si continua a prendere soldi dalle tasche della povera gente, che ormai è allo stremo”.
“Un governo assente e distaccato dal territorio continua ad infierire, con pesanti tasse indirette, sui cittadini italiani e in particolare sugli abruzzesi”, affermano Alessadra Petri, consigliere regionale, e Armando Foschi, consigliere comunale pescarese, entrambi di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.
“L’aumento – aggiungono – va a colpire le attività produttive della regione dove il trasporto su gomma è il principale elemento della mobilità interregionale a causa della totale inefficienza e arretratezza del sistema ferroviario”.





