CARSOLI – La Polizia stradale ha individuato e denunciato sei furbetti che con gli stratagemmi più originali riuscivano a non pagare il pedaggio autostradale all’uscita dal casello.
In sessanta giorni i presunti truffatori hanno sottratto alle casse della società concessionaria della A/24 e della A/25 67mila euro. Ora gli vengono contestati i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato e insolvenza fraudolenta.
La sottosezione della polstrada di Pratola Peligna (L’Aquila) ha condotto le indagini che hanno permesso di accertare come al casello di Carsoli (L’Aquila) il conducente di un’Alfa Romeo accodandosi ad una vettura che lo precedeva nella corsia del Telepass riusciva a non pagare il dovuto.
L’automobilista furbetto percorreva quotidianamente la tratta Roma-Est/Carsoli andata e ritorno. Gli è anche stata sequestrata la vettura. Sono stati denunciati due carseolani, conducente e proprietario, F.M. di 49 anni e R.M. di 36.
Al casello di Manoppello (Pescara) gli agenti hanno fermato un autocarro Iveco proveniente dalla capitale che era solito chiedere al casellante il rapporto di mancato pagamento, la procedura che si usa quando le carte non funzionano o non si è in possesso di liquidità. Per lui però non si trattava di un caso isolato ma di una furba abitudine grazie alla quale aveva accumulato un debito di oltre 30mila euro.
Anche in questo caso il mezzo, di proprietà di una ditta di Pomezia (Roma), è stato sequestrato e il conducente, A.L. di 44 anni di Scafa (Pescara), denunciato. Come lui anche l’amministratore dell’azienda titolare del veicolo, F.C., 42 anni di Nettuno (Roma).
Il conducente di un altro veicolo commerciale era avvezzo alla stessa procedura di mancato pagamento, accumulando in questo caso più di 11mila euro. Fermato al casello di Carsoli, F.B. di 53 anni di Montesilvano (Pescara) è stato denunciato insieme al proprietario del mezzo, A.D.B. 42enne di Penne (Pescara), ed il Renault Master sequestrato.





