L’AQUILA – Proroga di un anno per l’assistenza alle popolazioni colpite dal sisma del 2009.

È l’obiettivo che ci si pone con una serie di emendamenti che saranno presentati al Senato in vista della discussione della legge di stabilità che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni in aula, verosimilmente già prima di Natale.

Sarà quello l’ultimo atto del governo guidato da Mario Monti che, come annunciato sabato scorso durante un colloquio con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dopo l’ok alla legge di stabilità annuncerà le dimissioni.

Una delle priorità è quello di rinviare al 2013 la fine dei versamenti dei contributi di autonoma sistemazione per quei cittadini con casa classificata E (mentre per le B e le C il cas non viene versato da giugno).

“Ma oltre al cas un altro nodo da sciogliere sarà quello legato al sociale – spiega l’onorevole Pd Giovanni Lolli – Tutte cose che avremmo voluto inserire nel decreto milleproroghe che, però, non ci sarà”.

Altri provvedimenti dovrebbero riguardare gli sfollati ospiti nella Guardia di finanza e affitti concordati.

Ore frenetiche per ottenere più firme possibili agli emendamenti per avere un sostegno bipartisan: “vedremo se li presenterà direttamente il governo oppure il senatore Giovanni Legnini. Ma non dobbiamo farne una questione di appartenenze e colori politici. In ballo c’è il futuro di un territorio intero”. Giorgio Alessandri