L’AQUILA – L’aumento del biglietto per il trasporto pubblico in Abruzzo, deciso dalla giunta di Marco Marsilio  con la delibera 374  del 26 giugno, “rappresenta un ulteriore salasso per cittadini, lavoratori e studenti”: a tornare a protestare è il sindacato Cgil che snocciola numeri e tabelle.

LA NOTA

Nell’area metropolitana, (Chieti Pescara) dove viene utilizzato il biglietto “unico” gli aumenti stabiliti, hanno avuto un incremento di € 0.20, mentre per i servizi sub urbani ed interurbani nella provincia di Chieti hanno impattato in modo considerevole sugli utenti, in particolare su coloro che usufruiscono  mezzi pubblici e percorrono distanze superiori a 50 km,  tali incrementi tariffari, riferiti anche per gli abbonamenti non invogliano i cittadini ad utilizzare i mezzi pubblici, ma favoriscono l’utilizzo del mezzo privato

Gli aumenti  mal si sposano con le dichiarazioni politiche spesso enunciate della difesa dei più deboli e delle famiglie.

I dissensi e le contestazioni da parte delle famiglie, nel prendere atto di tali aumenti al momento dell’abbonamenti per i propri figli, evidenzia ancora una volta lo scarso interesse per i problemi economici e sociali che vivono molte famiglie nella provincia di Chieti.

Occorre precisare che i rincari sono al di sopra del tasso d’inflazione pur volendo darne una spiegazione. Eppure, quando si tratta di rincari si cita l’inflazione, quando si tratta di rinnovare i contratti, l’inflazione non è un parametro.

Per quanto ci riguarda, i diritti di cittadinanza e costituzionali non possono essere sottoposti a mere logiche di mercato senza garanzie minime, così come avverrà con l’applicazione dell’autonomia differenziata, che acuirebbe il divario sociale spaccando non solo il Paese ma anche la Regione tra chi può permettersi di sostenere costi maggiori e chi no a partire dal trasporto pubblico.

Riteniamo che la Giunta regionale debba revocare gli aumenti tariffari posti in essere sul trasporto pubblico locale, riproponendo gli importi pre-delibera e dando in tal modo anche un chiaro segnale di vicinanza alle tante famiglie che stanno affrontando un periodo difficile sia economico che lavorativo.

LE TABELLE DEGLI AUMENTI

 

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