ROMA L’aumento dei prezzi dei carburanti potra’ tradursi in una stangata da 210 euro a famiglia. Lo rilevano le associazioni dei consumatori, Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa dei Cittadino e Unione Nazionale Consumatori), che segnala come la situazione di crisi in Libia sta avendo ripercussioni immediate sui listini dei carburanti in Italia. Allo stato attuale – spiegano Adoc, Codacons, Movimento Difesa dei Cittadino e Unione Nazionale Consumatori – calcoliamo che gli incrementi dei prezzi alla pompa avranno ripercussioni pari a 210 euro annui a famiglia: 90 euro per i rifornimenti di carburante, 120 euro per costi indiretti, in particolare bollette energetiche, trasporti e prezzi dei prodotti trasportati. Stangata destinata ad aggravarsi se non saranno presi provvedimenti a salvaguardia dei consumatori.
“Il Governo deve intervenire subito per la parte di sua competenza, adottando misure in grado di ridurre il prezzo di benzina e gasolio alla pompa e limitare gli effetti del caro-carburanti su bollette e trasporti – afferma Casper – In particolare, l’esecutivo deve operare sul piano fiscale, varando un decreto urgente che disponga un taglio alle accise, di entita’ non inferiore ai 5 centesimi di euro al litro, cosi’ da alleggerire la spesa degli italiani per i rifornimenti e limitare le ripercussioni del caro-benzina in tutti gli altri settori”.



