L’AQUILA – “Pur nelle indubbie difficoltà causate dall’ attacco la direzione strategica dell’ASL e tutti gli operatori sanitari coinvolti nell’assistenza ai pazienti oncologici hanno sopperito con abnegazione e professionalità alle improvvise difficoltà insorte. Questo sforzo ha fatto sì che tutti i pazienti programmati per le terapie sono stati regolarmente trattati e saranno regolarmente trattati presso la Divisione di Oncologia”.
Dopo che i vertici della Asl provinciale dell’Aquila con una nota timbrata e firmata dal direttore generale, Ferdinando Romano, e dal direttore amministrativo, Stefano Di Rocco, nei giorni scorsi ha diffidato i media a pubblicare dati sensibili sull’attacco hacker che ha paralizzato l’attività dell’azienda aquilana, a intervenire è il professor Luciano Mutti, direttore della Unità Operativa di Oncologia dell’ospedale “San Salvatore” del capoluogo regionale, in riferimento “alle recenti notizie pubblicate su giornali e media locali secondo le quali il recente attacco informatico alla rete aziendale avrebbe causato la sospensione della somministrazione delle terapie oncologiche”.
Una precisazione che arriva 8 giorni dopo la visita, il 9 maggio scorso, dei consiglieri regionali Silvio Paolucci e Pierpaolo Pietrucci, del Pd, allo stesso reparto di Oncologia dove hanno appunto incontrato il primario Mutti scoprendo, secondo quanto riferito, “che è stata bloccata la radioterapia perché avviata da un sistema informatizzato”. (Qui il link)
Oggi, nel comunicato dal titolo “Basta con le menzogne che creano allarme sociale”, Mutti “rassicura la popolazione sulla totale infondatezza di tali informazioni”.
Intanto va ricordato che la stessa Asl in un’altra nota, inviata due giorni fa, il 15 maggio scorso, firmata per la prima volta dal direttore generale della Asl provinciale dell’Aquila, Romano, spiegava che la Radioterapia “ha iniziato a lavorare a pieno regime sin da ieri, domenica, con sei pazienti. Funzionano inoltre a pieno ritmo sale operatorie e diagnostica per immagini e nei prossimi giorni sarà ripristinata la piena operatività dei laboratori analisi”. (Qui il link)
E così, dopo circa due settimane dall’attacco, sarebbe stata la stessa Asl a confermare che la Radioterapia è tornata a regime solo dal 14 maggio, quindi tre giorni fa.
Nel pomeriggio è arrivato l’ultimo aggiornamento della Asl sulla situazione: “Accanto alle operazioni di ripristino dei sistemi informatici da parte della task force,istituita alla Asl1 Avezzano-L’Aquila-Sulmona, proseguono gli interventi di normalizzazione delle attività diagnostiche, ambulatoriali e assistenziali”, si legge nel testo.
L’Azienda, tuttavia, non fornisce informazioni sulla fine della emergenza, mentre, pur parlando di normalizzazione delle attività di esami e cura, elenca ancora situazioni di grave disagio per i pazienti, come denunciato più volte da medici e dagli stessi pazienti.
Riepilogo situazione nei distretti delle tre aree
“Nel Distretto Sanitario Area L’Aquila sono puntualmente erogate tutte le visite e le prestazioni specialistiche ambulatoriali già prenotate e, parallelamente, sono già stati forniti al CUP appositi slot per consentire la prenotazione diretta delle visite brevi; per la scelta e revoca del medico è stato predisposto apposito modello cartaceo; i prelievi ematici sono effettuati secondo le apposite indicazioni del Laboratorio Analisi dell’ospedale “San Salvatore”.
“Per quanto concerne le cure domiciliari, sono state ripristinate 2 postazioni telefax a L’Aquila-centro, mentre il servizio è quotidianamente e pienamente assicurato da parte di tutte le altre sedi erogative. Sono, infine, puntualmente erogate tutte le prestazioni ambulatoriali e/o riabilitative, comprese le operazioni di screening presso i Consultori, queste ultime registrate temporaneamente su carta”.
Nell’Area Distrettuale Marsica “sono state garantite le attività ambulatoriali già prenotate e quelle prenotate ex novo secondo le indicazioni del Servizio CUP. Le cure a domicilio sono garantite regolarmente con il recepimento delle nuove richieste di intervento. Per l’assistenza consultoriale è garantito l’accesso diretto e libero, compresa l’assistenza sociale anche a domicilio.”
All’interno del Distretto Peligno Sangrino, “sono state regolarmente rilasciate autorizzazioni per ricoveri in strutture (concordando l’invio successivo del relativo documento protocollato) e attivate le ADI. Il lavoro della UVM è anch’esso proseguito regolarmente”.
“La scelta e revoca del medico è gestita con l’utilizzo di modulistica con timbro dell’Ufficio Scelta e Revoca. L’accesso al Consultorio non ha avuto interruzioni, non essendo previste modalità di prenotazione al CUP ma accesso diretto. Per lo screening sono accolte le pazienti che hanno ricevuto la convocazione, mentre i PAP test vengono eseguiti regolarmente”.
“Informiamo l’utenza, infine, che le email dei principali servizi della Asl sono funzionanti ed è quindi possibile comunicare attraverso le caselle di posta elettronica normalmente”, conclude la nota.







