PESCARA – Giovedì 12 e venerdì 13 agosto, nel centro storico di Atri (Teramo), si rinnoverà l’appuntamento con la rassegna enogastronomica “Atri a Tavola” bissando le serate del 12 e del 13 luglio scorsi.

L’intero centro storico della città ducale si trasformerà nella cittadella del gusto.

Le piazzette, le viuzze, gli scorci ed i prestigiosi monumenti, che una città ducale come Atri può vantare, daranno vita ad uno scenografico percorso enogastronomico.

Una miscela di suoni, luci, profumi e sapori. La sfida lanciata quest’anno e sostenuta dall’Arssa e dall’Assessorato alle Politiche agricole della Regione, è quella di superare il record dei 23 mila visitatori della passata edizione.

I veri protagonisti di “Atri a Tavola” saranno i prodotti tipici locali, ovvero la migliore espressione agroalimentare abruzzese come vini, formaggi, tra cui il rinomato “pecorino” di Atri, oltre a salumi, pasta, olio, zafferano, tartufi, liquori.

Non mancheranno, inoltre, i confetti di Sulmona (L’Aquila), il panducale (dolce tipico atriano) e la famosissima liquirizia di Atri.

“Questa di Atri è una rassegna enogastronomica con la R maiuscola – ha commentato l’assessore all’Agricoltura Mauro Febbo – anche perché può vantare una storia importante alle spalle. Inoltre, il pecorino di Atri è una delle 141 tipicità abruzzesi certificate ufficialmente oltre che un’autentica delizia per i palati. Ora dobbiamo impegnarci tutti per farlo conoscere meglio fuori regione”.

Nel mercato del gusto, quindi, sarà possibile degustare gratuitamente ed acquistare, direttamente dai produttori, le tipicità agroalimentari.

Nei ristoranti all’aperto di “Atri a Tavola”, invece, sarà possibile cenare con i piatti della tradizione culinaria abruzzese: pasta alla chitarra con polpettine di carne, timballino di scrippelle alla teramana, pasta alla pecorara, mugnaia ai porcini, trippa all’abruzzese, pallotte cacio e uova, cipollata con pane ‘mbusso, cotiche e fagioli, pecora alla callara.

Il tutto abbinato ai rinomati vini abruzzesi.

Atri a Tavola, però, non è solo cultura del buon mangiare poiché i visitatori, nelle due giornate, avranno l’opportunità di vedere gli artigiani realizzare sotto i loro occhi manufatti originali che conservano tutto il fascino dei tempi andati.

Inoltre, ci saranno concerti di musiche tradizionali, laboratori del gusto, preparazione dal vivo di ricette tipiche, musei aperti, mostre fotografiche del Festival del Reportage e Monumenti.