L’AQUILA – Elezioni in vista all’Università dell’Aquila. Lo afferma il decano dell’ateneo, il professor Aniello Russo Spena, che oggi ha tenuto una conferenza stampa.

“È mia intenzione – ha detto – procedere all’indizione delle elezioni per il rettore, prerogativa del decano, nei tempi più rapidi possibili consentiti dalla normativa, di modo che il rettore uscente (Ferdinando Di Orio, ndr) possa essere subito sostenuto dal rettore eletto, forte dell’investitura dell’elettorato, nella gestione corrente fino al termine previsto per il mandato”.

“Per queste ragioni – ha aggiunto – ritengo sia necessario coinvolgere nel dibattito il corpo accademico, il personale tecnico-amministrativo e gli studenti, attraverso incontri programmatici da cui emergano le priorità per il presente e il futuro dell’Ateneo aquilano, e siano stimolate le candidature alla carica di rettore”.

Secondo Russo Spena, ex preside della facoltà di Ingegneria, “sia il rettore che la governance attuale dell’Ateneo sono in regime di prorogatio, perciò non possono prendere decisioni strutturali ma solo occuparsi dell’ordinaria amministrazione”.

Il decano ha ricordato che “la situazione è anomala: il prorettore Roberto Volpe è andato in pensione, il suo posto, in regime pro tempore, è stato preso da Angelo Luongo, docente presso la facoltà di Ingegneria, mentre il nuovo direttore amministrativo è Pietro Di Benedetto, sempre pro tempore”.

Solo al nuovo rettore e alla nuova governance, secondo il decano, spetterà quindi il compito di applicare la riforma universitaria, “con la scomparsa delle facoltà e la ridefinizione dei dipartimenti con competenze didattiche”.

Anche un po’ di zucchero per Di Orio, comunque: Russo Spena gli ha fatto i complimenti “per aver siglato l’accordo di programma triennale che prevede l’esenzione delle tasse per gli studenti”.

”In questo modo – ha detto – diamo altro ‘ossigeno’ al nostro Ateneo. Ma c’è un aspetto negativo da non sottovalutare: così si agevola l’‘occupazione’ delle aule da parte degli studenti attempati, togliendo spazio a quelli giovani. La vocazione dell’Università è quella di puntare sui giovani e non sullo stazionamento degli studenti”.

A margine dell’incontro con i cronisti, il decano si è lamentato per il fatto di aver dovuto svolgere quest’iniziativa non presso il rettorato, “com’era mia intenzione e come d’altra parte sarebbe stato normale”, ma fuori dai locali universitari, all’hotel Canadian, “in quanto nei fatti non mi è stato messo a disposizione alcuno spazio dall’amministrazione dell’Università”.