L’AQUILA – L’Aquila per due giorni al centro del dibattito sul futuro delle Province che ambiscono a tornare protagoniste come prima della riforma che aveva avviato l’iter della dismissione: “Le Province, che storia!”, è questo il titolo dell’Assemblea Nazionale delle Province italiane che si terrà nel capoluogo abruzzese domani e dopodomani.
Alla cerimonia di apertura, domani pomeriggio, interverrà il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Sarà una due giorni di incontro tra i presidenti delle Province, i sindaci e i consiglieri Provinciali delegati da tutta Italia, e i rappresentanti di Governo e Parlamento per fare il punto sulle questioni più urgenti.
A chiedere i lavori dopodomani sarà il vicepresidente del Consiglio e ministro per le Infrastrutture ed i Trasporti, Matteo Salvini: sempre nella giornata di mercoledì è annunciata la presenza dei ministri Raffaele Fitto, Affari Europei, della Coesione territoriale e del PNRR, e Paolo Zangrillo, della Pubblica amministrazione.
A fare gli onori di casa sarà il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, vice presidente dell’Unione delle province italiane (Upi) il quale ha voluto fortemente che il più importante evento annuale si svolgesse all’Aquila: “È un onore per noi ospitare un evento nel quale insieme a tutti gli amministratori italiani si farà il punto sul futuro di enti che sono stati declassati ma che hanno dimostrato la loro grande l’utilità per la collettività – ha spiegato Caruso -. Ragione per la quale è necessaria una riforma che restituisca dignità ed ancora maggiore efficacia”.
“Protagonisti dell’assemblea – ha chiarito successivamente il presidente dell’Upi, Michele de Pascale -, saranno le comunità e i territori di Provincia, che sono un tratto importante della storia di questo Paese e che vogliono contribuire a costruirne il futuro. Per questo proporremo ai rappresentati di governo e parlamento che interverranno riflessioni sulla definizione della nuova Provincia sia dal punto di vista istituzionale, partendo dalla legge in esame in Senato, che organizzativa, con la definizione di modelli avanzati che ci permettano di semplificare la pubblica amministrazione e contribuire a promuovere le politiche di sviluppo dei territori. Presenteremo poi i risultati del nostro percorso di attuazione del Pnrr, su cui tutti siamo impegnati in prima linea e rilanceremo le nostre proposte per definire strategie unitarie alla messa in sicurezza del Paese. Non posso non sottolineare quanto sia per noi un grande onore e una grande emozione – conclude de Pascale – avere la presenza del presidente della Repubblica alla cerimonia di apertura dell’assemblea: si tratta della prima volta nella storia dell’Upi”.






