PESCARA – Ricorso al Tar contro la stangata del pedaggio introdotto sull’asse attrezzato Chieti-Pescara. La Provincia di Pescara rompe gli indugi e passa alle carte bollate, a imitarla presto potrebbe essere la Provincia di Chieti.

A svelare i piani battaglieri delle due amministrazioni è stato ieri nel corso della seduta del Consiglio regionale dedicata al question time, l’assessore ai Trasporti, Giandonato Morra. Rispondendo all’interrogazione del capogruppo dei Comunisti italiani, Antonio Saia, Morra ha spiegato che dopodomani, venerdì 9, incontrerà i due presidenti, Guerino Testa ed Enrico Di Giuseppantonio.

“La Regione – ha spiegato Morra – si pone come soggetto che coordina gli enti che scendono in campo contro il pedaggio in questione. Siamo preoccupati come Saia per una tassa odiosa. Al contrario di molti non ho dormito. Abbiamo approfondito la questione e ora agiremo”.

“La manovra – ha aggiunto – va fatta, ne comprendiamo le regioni, ma non si può scaricare solo sui cittadini-utenti, in questo caso anche le imprese, soprattutto di autotrasporto, già in difficoltà, il peso. Devono pagare tutti a cominciare dalle società autostradali con le quali il Governo, che ha la competenza, deve rivedere il contratti di servizio”.

Morra ha concluso annunciando anche che chiederà specifiche deliberazioni sull’argomento dei Consigli provinciali e comunali.

GLI ARTIGIANI, “SOSTEGNO AI RICORSI DI REGIONE E PROVINCE”

PESCARA – Condivido la decisione della Regione Abruzzo e delle Province di Pescara e Chieti, che hanno annunciato il ricorso alla giustizia amministrativa, per contestare gli aumenti dei pedaggi autostradali in vigore dal primo luglio scorso, in base al decreto Tremonti sul contenimento della spesa pubblica.

Lo afferma il presidente regionale della Cna, Italo Lupo, che nel garantire sostegno della sua organizzazione all’azione giudiziaria intrapresa da parte degli enti locali interessati, sottolinea come “nonostante le tante assicurazioni arrivate anche in queste ultime settimane, pure da fonti autorevoli, il balzello a carico degli automobilisti e dei lavoratori del trasporto, che ogni giorno percorrono l’asse attrezzato Chieti-Pescara, sia cosa fatta e pienamente operativa”.

“L’esazione degli aumenti, realizzata attraverso i caselli delle autostrade A14 e A25 – spiega Lupo – colpisce indiscriminatamente chi percorre l’asse attrezzato, ma anche chi non lo percorre. Perché se è vero che ci si può muovere senza pagare dentro il perimetro dell’arteria, è vero pure che chi esce alla barriera di Brecciarola per salire a Chieti, dunque senza percorrere l’asse attrezzato, paga lo stesso per un servizio che non usa”.

“E lo stesso capita a chi entra dopo aver percorso magari solo pochi metri sull’asse attrezzato” – ha concluso il presidente della Cna.

CASTIGLIONE, “NON SI POSSONO PENALIZZARE I CITTADINI”

L’AQUILA – “Da cittadino e da politico plaudo all’iniziativa dei presidenti delle Province di Pescara e Chieti, rispettivamente Guerino Testa e Enrico Di Giuseppantonio, per aver deciso di opporsi all’aumento del pedaggio sull’asse attrezzato, dando seguito all’azione, forte e determinata, avviata dal collega di Giunta Giandonato Morra”.

Lo afferma Alfredo Castiglione, Pdl, vicepresidente della Regione Abruzzo, in merito alla notizia del ricorso dei due Enti contro la tassa introdotta nella manovra finanziaria in discussione in parlamento.

“Il ruolo dei politici è quello di difendere e tutelare i cittadini – prosegue Castiglione – e queste istituzioni si sono mosse immediatamente a favore della collettività, in particolare dei numerosi pendolari che ogni giorno imboccano l’asse attrezzato per raggiungere il posto di lavoro o per particolari emergenze e delle imprese che già si scontrano con una forte congiuntura”.

“Non c’é dubbio – conclude il vicepresidente regionale –  che in questo momento bisogna individuare dove trovare le risorse necessarie a garantire i servizi ai cittadini, e a evitare una crisi simile a quella della Grecia. Ma sono convinto che una riflessione maggiore potrà garantire questo risultato senza penalizzare i cittadini”.