LANCIANO – Sgominata dai carabinieri di Lanciano la cosiddetta “banda della marmotta”, di provenienza pugliese, che lo scorso 9 ottobre, alle 2.30, assaltò il bancomat della banca Bper a Fara San Martino (Chieti).
Filiale semidistrutta e bottino di soli 100 euro con altri 32 mila euro sparsi all’interno e all’esterno, subito recuperati.
Ora emessi provvedimenti cautelari dal gip di Chieti Andrea Di Berardino, su richiesta del pm Marika Ponziani, che ha portato in carcere un 32enne di Stornara (Foggia), mentre vanno ai domiciliari un compaesano 35enne e un 29enne di Orta Nova; tutti sono indagati per concorso in fabbricazione e detenzione di materiale esplosivo e furto aggravato continuato.
L’operazione è stata denominata One Day perché i tre erano già stati identificati nella stessa giornata del fallito colpo. Uno di loro, rimase ferito da una scheggia dell’Atm conficcatasi all’addome e venne scaricato dai complici davanti all’ospedale di Vasto dove è stato operato. La sera del fallito colpo uno dei tre fu trovato in possesso dei documenti e di capi di abbigliamento del ferito ricoverato a Vasto e aveva anche una pistola, per cui ha avuto un altro provvedimento cautelare per possesso illegale di armi. I malviventi erano fuggiti a bordo di una Fiat Panda rubata a Perano (Chieti).
I militari frentani, coordinati dal tenente colonnello Vicenzo Orlando, hanno ora chiuso l’indagine dopo specifici approfondimenti e riscontri indiziari, frutto di frammenti video fatti col cellulare e dalle telecamere pubbliche e della stessa Bper. Hanno collaborato alle indagini i carabinieri del comando provinciale di Chieti e delle compagnie di Foggia e Cerignola.
“Gli arrestati – dice il comandante Orlando – fanno parte di bande specializzate in colpi ai bancomat che si organizzano in modo flessibile, con colpi messi a segno anche in Nord Italia”.






