L’AQUILA – È iniziato il lavoro di confronto per trovare le soluzioni in grado di risanare l’Asm (Aquilana società multi servizi), l’azienda che gestisce il servizio di rifiuti urbani.

Si è tenuto oggi l’incontro tra l’amministratore unico, Rinaldo Tordera, e tutte le sigle sindacali dopo le polemiche sorte all’indomani della lettera che il sindaco, Massimo Cialente, ha inviato al vertice aziendale chiedendo un contenimento delle spese e il “massimo rigore”.

LA LETTERA DI CIALENTE

“Un confronto positivo per trovare insieme le soluzioni ai problemi dell’azienda in vista dell’incontro con il sindaco di martedì prossimo”, il commento di Tordera dopo il tavolo con i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl.

Al centro della questione, i conti in rosso dell’azienda che ha un debito fuori bilancio di 2 milioni 296 mila euro.

Una situazione difficile, con un contratto di servizio ancora sospeso a causa delle tante incertezze, di cui si discuterà anche nell’assemblea dei soci che si terrà il prossimo 25 luglio.

Una croce ricaduta sull’amministratore unico, che il primo cittadino ha invitato ad aprire il  tavolo con i sindacati “per individuare le strategie e le conseguenti azioni da assumere”.

Cialente, nella lettera, ha parlato di “costi insostenibili” e “fuori controllo” invitando a sospendere ” le spese più “inutili” come quelle per la pubblicità, per esempio.

A questo riguardo, il sindaco ha specificato di non voler incidere sulle tasche dei cittadini  e non “ritoccare in aumento i costi del tributo Tres oggi Tasi”. Entro luglio, ha disposto Cialente, si terrà una ricognizione della struttura organizzativa per “verificarne l’effettiva adeguatezza”.

Alla lettera del sindaco è seguita un’aspra nota del segretario provinciale Uilt L’Aquila, Primo Cipriani, che ha voluto sottolineare le responsabilità del sindaco per la situazione in cui versa l’azienda: ”per coprire le perdite fatte dai suoi accoliti e non da altri – recita un passaggio della nota di Cipriani – questa azienda non avrà più un capitale sociale di rango come merita ma avrà un capitale fatto per i saldi. Come se, da sette anni a questa parte l’azienda fosse gestita da persone non nominate da Lui ma dai sindacati o dai lavoratori”.

La nota della Uil è datata 16 luglio e il ritardo della pubblicazione da parte di questa testata è dovuta al fatto che non ci è stata mai recapitata.

LA NOTA DI CIPRIANI (UIL)

Non vogliamo fare i profeti,non siamo così presuntuosi ma nel lontano mese di aprile del 2008 precisamente il 16 facemmo un comunicato intitolandolo “ASM spa non è Gesù Cristo”, vi riportiamo in toto il contenuto.

In questi giorni (16/04/08) leggiamo sui quotidiani locali che tra l’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti e il Comune di L’Aquila si stà firmando il contratto di servizio. Era ora!! Dovremmo dire!! ma purtroppo non lo possiamo fare, perché se le cose stanno così come le leggiamo sui quotidiani, ci viene spontaneo fare alcune considerazioni:
• ASM spa è stata sempre considerata il braccio operativo delle Amministrazioni Comunali che si sono succedute negli anni, tanto è vero che nelle varie evoluzioni di legge cioè da azienda municipalizzata, poi azienda speciale, oggi azienda spa è stata sempre gestita nello stesso modo. (in Politichese)
• Non vorremmo che il contratto di servizio diventasse per i lavoratori come il “Bacio di Giuda” considerando che il Sindaco aveva detto che i problemi li voleva risolvere, ma così, sa benissimo che l’azienda la stà mettendo in croce. Infatti, i costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti, sono maggiori alla Tarsu che Lui vorrebbe dare all’azienda ASMspa.
• Sono mesi che aspettiamo che ci venga consegnato un Piano Industriale, ma ogni volta che arriva la data di consegna ci viene chiesto altro tempo.
Se i presupposti sono questi, Noi non siamo sciocchi, ma se pensate che le perdite le devono pagare i lavoratori, questa O. S. Uiltrasporti Adriatica-Gran Sasso li combatterà con tutte le sue forze.
Leggiamo anche che dobbiamo camminare da soli, quindi dobbiamo ritenere di essere un’impresa!!
Per questa O.S.Uilt Adriatica-Gran Sasso va bene, infatti noi non chiediamo assistenzialismo, ma chiediamo che l’Azienda Asm spa sia messa in condizioni di essere un’impresa, ma il sindaco dell’Aquila sa bene, anzi benissimo lo stato e le condizioni in cui si trova questa Impresa (mezzi, infrastrutture etc.)
Noi, invece riteniamo che Asm spa non è Gesù Cristo, quindi per noi vederla come impresa è un miracolo.
Oggi (13/07/14) sui quotidiani locali, leggiamo invece che dopo sette anni dal suo mandato i problemi dell’azienda ASM spa non ne ha risolti nemmeno uno, anzi li ha aggravati, basta vedere che il bilancio 2013 ha chiuso in forte perdita e che per lui (politicante di mestiere) non approvando il bilancio dell’azienda Asm farà aprire dei scenari devastanti per il futuro di questa azienda, mettendo in serio pericolo chi ci lavora.
Infatti, ora per coprire le perdite fatte dai suoi accoliti e non da altri, questa azienda non avrà più un capitale sociale di rango come merita ma avrà un capitale fatto per i saldi. Come se, da sette anni a questa parte l’azienda fosse gestita da persone non nominate da Lui ma dai sindacati o dai lavoratori.
Ora, chiederemo, con una petizione popolare che venga fatto santo “Cialente santo subito”
Fra pochi giorni inizieremo a raccogliere le firme con dei banchietti sparsi sul territorio. Leggiamo inoltre che abbiamo un forte debito con ACIAM, chi l’ha fatto questo debito Sig. Sindaco Cialente?
A chi vuoi “Svendere” questa azienda?
In questi giorni abbiamo saputo che è venuta la G. di F., a fare cosa?
Chiediamo alla Procura dell’Aquila di intervenire immediatamente per difendere il patrimonio della città, come noi riteniamo che sia Asm spa. Chiediamo inoltre anche alla Procura contabile di intervenire prima che sia troppo tardi.