L’AQUILA – La Giunta regionale d’Abruzzo nominerà nella seduta di venerdì prossimo i due nuovi direttori generali delle Asl provinciali dell’Aquila e di Chieti, scaduti a fine anno.

L’esecutivo sceglierà tra una rosa di circa 100 nomi i sostituiti dei direttori dell’azienda Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Giancarlo Silveri, e Lanciano-Vasto-Chieti, Francesco Zavattaro.

L’elenco è stato approvato, come atto dovuto, nella seduta straordinaria della Giunta che si è svolta oggi pomeriggio.

L’amministrazione regionale ha dovuto accelerare i tempi delle scelte perché, in particolare nella Asl provinciale dell’Aquila, si sarebbe rischiata una vacatio al vertice per via della scadenza, il prossimo 20 gennaio, dei contratti del facente funzione direttore generale, Paolo Gentile, e di quello sanitario, Libero Colitti.

Ma lo slittamento dei tempi è stato causato dal ritardo, da parte della commissione prevista per legge, nel lavoro di verifica dei 170 curriculum arrivati in seguito al bando pubblicato dalla Regione il 13 dicembre scorso.

La consegna della lista di candidati idonei c’è stata addirittura in nottata.

L’organismo è composto da un rappresentante dell’Agenzia sanitaria nazionale, che deve essere presente negli organismi di ogni regione poi, in Abruzzo, un docente della facoltà di Scienze manageriali dell’Università di Chieti e uno della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Teramo.

“Non abbiamo scelta, dobbiamo procedere in maniera veloce nelle nomine – ha spiegato il presidente della Giunta regionale e commissario per la sanità, Gianni Chiodi – Purtroppo, si sono combinati l’effetto cumulativo della procedura prevista nella legge Balduzzi con l’agenzia sanitaria nazionale che ha impiegato più tempo anche per lo stop per le feste di Natale e fine anno. Abbiamo due giorni per vedere i curricula e poi sceglieremo”.

Secondo quanto si è appreso, tra i favoriti figurerebbero gli uscenti per dare continuità all’azione di risanamento alla luce del fatto che l’Abruzzo è tra le Regioni italiane ancora alle prese con il piano di rientro del deficit sanitario sancito con il governo nazionale.

E a tale proposito, i risultati sono soddisfacenti visto che i conti sono negli ultimi tre anni sono tornati in equilibrio per cui l’Ente si avvia a uscire dal vincolo.

Tra gli idonei, oltre ai due direttori uscenti Silveri e Zavattaro, il sindaco di Avezzano (L’Aquila) ed ex direttore generale della Provincia, Giovanni Di Pangrazio, incompatibile perché primo cittadino, il rettore uscente dell’Università dell’Aquila, Ferdinando Di Orio.

Poi, i medici Giuseppe Matricardi, direttore del dipartimento di Prevenzione della Asl aquilana, Antonio Famulari, responsabile del Centro trapianti della Asl provinciale dell’Aquila, Vittorio Sconci, responsabile del dipartimento di Igiene mentale dell’Asl provinciale dell’Aquila, Sabrina Cicogna, primario del reparto di cardiologia dell’ospedale dell’Aquila, uno dei due vice direttori sanitari aziendali nominati da Silveri per gestire il territorio aquilano e quello marsicano-peligno.

Nella lunga lista dei pretendenti c’è anche Angelo Bonanni, direttore del commissariato Ente d’Ambito dell’Aquila, Patrizia Masciovecchio, direttore del dipartimento per l’Assistenza di base, Maria Antonietta Pistoia, del dipartimento di Scienze chirurgiche.

Tra gli esclusi un nome eccellente, quello del presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, che recentemente si è dimesso per ambire a una caricatura in Parlamento ed è poi tornato sui suoi passi.

Il motivo delle circa 170 domande è legato al fatto che le stesse rimangono valide nel corso degli anni quindi i candidati idonei potrebbero avere chanche se la Giunta regionale dovesse coprire altri posti.

Infine, una curiosità: se dovesse essere nominato il rettore uscente dell’università dell’Aquila, sul quale pesano due richieste di rinvio a giudizio da parte delle procure della Repubblica dell’Aquila e di Roma per ipotesi di reato nell’esercizio della proprie funzioni pubbliche, troverebbe già una valida collaborazione in seno all’ufficio aquilano della direzione generale della Asl.

Si tratta della dottoressa Antonella D’Alessandro, dirigente statistico, moglie di Stefano Necozione, docente dell’Ateneo aquilano e strettissimo collaboratore di Di Orio. (red)