TERAMO – Il futuro del direttore generale della Asl di Teramo, Giustino Varrassi, sfiduciato dalla Giunta regionale, si deciderà dopo il parere dell’Avvocatura distrettuale dello Stato, atteso nel giro di un mese, alla quale l’esecutivo si è rivolto dopo che i due pronunciamenti finora redatti hanno dato esiti contrastanti: infatti, secondo gli uffici regionali ci sono le condizioni per esonerare anticipatamente il direttore generale (il cui mandato scade a fine 2013), mentre gli elementi non sono sufficienti per il consulente legale della Regione, l’avvocato Federico Tedeschini.
I vertici Asl che saranno rinnovati entro la fine di gennaio, quindi, saranno quelli della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila e della Asl Lanciano-Vasto-Chieti dal momento che i contratti, rispettivamente di Giancarlo Silveri e Francesco Zavattaro, sono scaduti a fine anno.
Nei confronti di Varrassi la Giunta regionale aveva avviato la risoluzione anticipata del rapporto per “gravi motivi”, nella riunione dello scorso 22 ottobre, legati alle inchieste della procura di Teramo in cui è coinvolto Varrassi, in particolare quella per l’utilizzo improprio della macchina di servizio, per la quale il pm aveva chiesto l’arresto, istanza negata dal gup.
Le ulteriori verifiche sulla possibilità o meno di revoca del mandato, come spiegano fonti interne alla Regione, costituiscono un atto dovuto e sono finalizzate in particolare a evitare il rischio di un risarcimento in caso di contenzioso.



