L’AQUILA – “Una vostra lettrice mi ha posto una domanda maliziosa ma garbata, mi chiede se mi senta la coscienza tranquilla per quanto riguarda la Asl: ritengo di averla assolutamente tranquilla”.
Lo afferma ai microfoni di AbruzzoWeb Giancarlo Silveri, ex direttore generale della Asl provinciale dell’Aquila ora sceso in campo con il movimento Riscossa popolare in vista delle elezioni amministrative del capoluogo, rispondendo ad alcune polemiche sulla sanità di cui è stato bersaglio dopo la discesa in campo.
Tra queste, la staffilata del sindaco uscente, Massimo Cialente, che gli ha contestato un affitto doppio rispetto agli altri enti pubblici per gli uffici amministrativi in via Saragat, invocando l’intervento della Corte dei conti.
“Cialente è formidabile, non si smentisce mai – sbotta Silveri – Dopo tre bandi tutti quanti poi non definiti per eccesso di richiesta da parte degli offerenti, gli uffici della Asl sono stati presi in affitto a circa 8 euro al metro quadrato più Iva al mese, avendo gratis un ampio spazio a parcheggio riservato”.
“Non so quanto la Pezzopane abbia pagato a suo tempo gli uffici presi in locazione o quanto lo stesso Comune abbia pagato per gli uffici che ha preso e ha ancora, paga 1,4 milioni all’anno di fitti passivi – continua – In quel momento ho dovuto fare tre bandi per avere un pezzo che mi sembrasse il minore possibile in quel momento”.
Sulla sua azione da manager, Silveri rimarca che “prima per pagare il Cup bisognava aspettare ore in ambienti angusti, oggi si fa in 25 minuti e con un parcheggio riservato; si possono fare prenotazioni per telefono, c’è il referto online delle analisi, ci sono macchinari all’avanguardia, un reparto materno-infantile definito a cinque stelle, tutte cose che hanno significato impegno e il tutto in un momento irripetibile, perché avevamo insieme il commissariamento a imporre scelte e vincoli, la fusione tra più aziende e il terremoto”, conclude. (alb.or.)






