L’AQUILA – Colpo di scena nella giornata dei colloqui a Pescara per il bando che dovrà portare alla nomina del nuovo direttore generale della Asl provinciale dell’Aquila: dei 14 candidati a non presentarsi è stato il dg uscente Ferdinando Romano, e con lui anche un altro dei favoriti della vigilia, Angelo Tanese, già a capo della Asl Roma 1 ed ex direttore amministrativo della Asl provinciale di Chieti, come pure Fabio Sebastiano, dell’Agenzia Regionale per lo Sviluppo del Molise.

Esce dai giochi dunque il 67enne manager romano, in sella dal giugno 2021 al primo giugno scorso, che ha optato evidentemente per il prestigioso ruolo appena assunto di di commissario del policlinico Tor Vergata a Roma.

La indiscrezione riportata da Abruzzoweb arriva da fonti bene informate proprio nel giorno dei colloqui e in corsa restano 11 candidati che si sono sottoposti oggi all’esame della commissione composta dal vice direttore del dipartimento Salute, Camillo Odio, presidente, da Francesco Enrichens, in rappresentanza dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) e da Marta Di Nicola, direttrice del Dipartimento di scienze mediche, orali e biotecnologie dell’Università D’Annunzio.

Il dato più clamoroso è senz’altro il passo indietro di Romano, pur essendo anche anche lui tra i favoriti per una riconferma, visto la fiducia che il presidente della Regione, Marco Marsilio, di Fdi, che in questi giorni è in ferie, ha sempre riposto nei suoi confronti, nonostante la sua Asl sia la più indebitata delle quattro abruzzesi, con una proiezione ad oltre 70 milioni di euro per il 2025. E nonostante il bilancio 2024 sia stato bocciato dal collegio dei revisori dei conti con la giunta Marsilio che ha risposto disponendo la nomina di “un professionista di comprovata esperienza e autorevolezza scientifica in materia di contabilità pubblica e diritto amministrativo” chiamato ad esprimere un “parere pro veritate” sulla boccatura del collegio.

Il 67enne docente di Igiene dell’Università La Sapienza di Roma, resterà dunque nella sua Roma, dove ha da poco assunto il ruolo di commissario straordinario del Policlinico Tor Vergata dopo essere indicato dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, in quota, questo si vocifera, del vice presidente della Camera, Fabio Rampelli, capo della minoranza di FdI del Gabbiani, amico di vecchia data di Marsilio. Un manager, Romano,  arrivato alla Asl nel giugno del 2021 in quota Lega, poi passato sotto l’ala protettrice meloniana con Marsilio, il quale aveva prorogato il suo incarico l’anno scorso, proprio per l’emergenza debito e la necessità di mettere con urgenza in campo un piano di rientro. La seconda proroga, che Marsilio avrebbe voluto, non è stata però possibile, per la contrarietà del dipartimento Sanità, presieduto dal direttore Emanuela Grimaldi,  sulla base di un parere dell’Avvocatura regionale, diretta da Stefania Valeri, formulato già nel 2024, in base alla norma nazionale e ai pronunciamenti della Cassazione.

La nomina del nuovo dg, che dovrà prendere il timone della Asl in uno dei momenti più difficili, con la sanità abruzzese gravata da un pesantissimo deficit sanitario da risanare a suon di tagli alla spesa sanitaria, 150 milioni in tre anni, ma anche al bilancio regionale, dopo l’aumento dell’addizionale Irpef,  in teoria dovrà arrivare entro la fine del mese di luglio, ovvero giovedì prossimo, tenuto conto che in base alla normativa vigente, la vacatio con reggenza del facente funzioni Stefano Di Rocco, direttore amministrativo, in sella dal primo giugno al posto di Romano, può durare al massimo due mesi.

Marsilio in una nota ha però precisato che “la notizia vera è che dopo il 31 luglio – termine di scadenza dei 60 giorni dalla data di decadenza del Dg uscente e di inizio del mandato del facente funzioni – non arriverà nessun commissario, né regionale né governativo, a bussare alla porta della Asl. Il 1 agosto il sole continuerà a sorgere e tramontare, non cascherà dal cielo una pioggia di fuoco, non si scatenerà nessuna apocalisse. Dal ministero non partirà nessuna task force assistita dalle teste di cuoio per irrompere negli uffici di via Saragat e ripristinare l’ordine violato.
Semplicemente, il Dg facente funzioni, che gode della stima e della fiducia del sottoscritto e dell’assessore, continuerà a governare l’azienda nella pienezza dei suoi poteri, come ha fatto in questi 60 giorni. Nessuna decadenza, né menomazione dei suoi poteri e dei suoi doveri, nessun automatismo è previsto dalla legge. Tanto più in presenza di una procedura ampiamente avviata e prossima alla conclusione per restituire alla gestione ordinaria la Asl”.

La Commissione può concludere i suoi lavori nel tempo che riterrà necessario a fare le migliori valutazioni con la procedura più corretta. Se finirà i suoi lavori e li rimetterà entro il 31 luglio, bene. Altrimenti, è giusto e corretto che si prenda qualche ora per fare il suo lavoro nel migliore dei modi possibili, senza inutili (se non dannose) pressioni. Altrettanto vale per la valutazione che il sottoscritto dovrà fare per scegliere il direttore designato nella rosa dei prescelti.
In ogni caso, se anche l’intera procedura di valutazione, designazione e delibera di Giunta si concludesse entro il 31 luglio, si dovrebbe tenere conto anche del termine di disponibilità del direttore designato a liberarsi di precedenti incarichi (a meno che non sia libero da altri impegni lavorativi) per prendere servizio. Quindi, è altamenti probabile che il dott. Di Rocco sarà chiamato a prolungare di qualche giorno il proprio servizio. Senza che – ripeto – accada nulla alla Asl”.

Terminata la valutazione a questo punto degli 11 candidati rimasti in gara, la commissione   consegnerà la lista degli idonei nelle mani del presidente Marsilio, che procederà alla nomina con un decreto presidenziale.

Tra i favoriti rimasti in campo ci sono dunque Paolo Costanzi, aquilano, storico dirigente pubblico, a lungo direttore amministrativo del Consiglio regionale abruzzese attuale capo dipartimento sociale e cultura della Regione, e Maria Bernadette Di Sciascio, originaria di Guardiagrele, vecchia conoscenza della sanità abruzzese per essere stata dirigente medico della Asl provinciale dell’Aquila, e della Asl provinciale di Chieti, e in questa ultima anche direttore sanitario con Thomas Schael alla guida.

Ci sono poi Riccardo Baci, dirigente della Asl di Teramo, Angelo Barbato, direttore sanitario alla Asl di Rieti, Ferdinando Croce, già direttore generale dell’Asp di Trapani, Pietro Derrico, già presidente Sihta e oggi coordinatore del Cts, Salvatore Flaminio, dirigente della Asl Napoli 2 Nord, Vincenzo Giugno, dirigente Asl provinciale dell’Aquila, Joseph Polimeni, dirigente Usl Toscana Centro,  Flavio Sensi, già direttore generale della Asl di Sassari e Francesco Trotta, dirigente Aifa.