L’AQUILA – “In questi anni le attività della Asl che ho diretto, si sono evolute, e sono migliorati anche i conti economici”.
Tempo di bilanci anche per Rinaldo Tordera, direttore generale della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila.
Il suo incarico scade il 15 marzo prossimo, e appare a dir poco probabile la sua riconferma, essendo stato nominato dalla maggioranza di centrosinistra con delibera di giunta del 10 marzo 2016, dopo regolare bando. E tenuto conto che la nuova maggioranza di centrodestra, vincente con Marco Marsilio alle elezioni del 10 febbraio, e a cui spetterà la nomina del nuovo direttore, lo ha attaccato al più non posso anche durante la campagna elettorale, a causa delle proroghe e nomine che Tordera ha disposto a pochi giorni dal voto.
Proroghe e nominerò che lui invece rivendica anche in questa occasione come “giuste” e “inevitabili”.
Intervistato a margine della presentazione del robot chirigico ora in dotazione del San Savlaroe, anche per delicatissimi interventi di trapianto di rene, fatica vana è stata strappare a Tordera anticipazioni sui suoi progetti futuri, “Li ho, ci mancherebbe, ma ovviamente non ve li dico”, taglia corto.
“L’aspetto fondamentale di questi miei anni – afferma dunque Tordera entrando nel merito – . è che abbiamo ridotto le perdite con un’importante opera di risanamento: siamo partiti da una passivo di 22 milioni di euro, nel 2017 siamo scesi a 13,9 milioni, e il bilancio 2018 registrerà perdite ancora minori”.
Tordera inoltre giudica positivamente l’obiettivo del riordino delle rete ospedaliera e la razionalizzazione delle prestazioni sanitarie regionali disposte dall’ex ministro Beatrice Lorenzin, spina nel fianco della passata legislatura regionale, visto che impone il ridimensionamento e la riconversione dei piccoli ospedali, con inevitabili resistenze da parte dei territori interessati.
“Da direttore generale parto dal presupposto che è una legge dello Stato, è come tale va applicata, – speiga in merito Tordera – premesso ciò ritengo che la diminuzione dei costi sia fondamentale, e bisogna puntare alla sicurezza e alla qualità delle prestazioni, indipendentemente dal luogo dove vengono erogate”.
Nel pieno della campagna elettorale, veementi polemiche hanno investito Tordera per via le delle proroghe disposte a ridosso del voto regionale, nelle direzioni dei dipartimenti, fino al 30 giugno, e per la nomina della dottoressa Simonetta Santini, a nuovo direttore sanitario della Asl, per i prossimi tre anni, al posto Maria Teresa Colizza, andata in pensione.
“Per quanto riguarda la nomina della dottoressa Santini – ribadisce però Tordera – , la rivendico totalmente, non potevo non farlo: una Asl non può fare a meno del direttore sanitario, che ha un ruolo di proposta e validazione degli atti, sarebbe stata la paralisi. E rivendico anche la piccola proroga dei capidipartimento attuali, fino a giugno, anche qui per garantire in questa fase di passaggio la piena funzionalità operativa. Poi chi ne avrà facoltà potrà procedere a nuove nomine”.
Tordera giudica positivamente anche la stabilizzazione, arrivata con una delibera del 12 febbraio di 108 precari, con la conversione del loro contratto da tempo determinato a indeterminato.
“La dotazione organica è insufficiente e occorrono quindi nuove, adeguate misure. In particolare, per potenziare il personale di reparti e servizi è necessario aumentare il budget assegnato dalla Regione alla Asl. La carenza di personale è un problema sul tappeto da molto tempo ed è stata più volte al centro di incontri e analisi da parte del comitato ristretto dei sindaci della Asl”.
Infine alla domanda: “ritiene giusto il protagonsimo, per non dire l’ingerenza della politica nella nomina dei manger a capo delle Asl?”, Tordera risponde secco, “Non spetta a me esprimere un giudizio, queste sono le leggi, e queste si applicano…”





