VASTO  – “No alla riconferma” di Thomas Schael a direttore generale della asl provinciale chietina, “senza prima aver fatto tesoro dei pareri di chi vive nel complesso mondo della Sanità e ne percepisce i problemi, e di chi ne sente le carenze, i deficit, i bisogni”.

Questa volta la presa di posizione, con una lettera aperta al presidente della Regione Marco Marsilio, di Fdi, non arriva dal centrosinistra, ma da destra, per voce di Giuseppe Tagliente, ex sindaco di Vasto ed ex presidente del Consiglio Regionale sotto i vessilli di Forza Italia. Nei giorni in cui  è imminente la scelta da parte di  Marsilio dei nuovi manager delle Asl abruzzesi, tra la rosa di nomi compilata dalla commissione dopo il vaglio dei curriculum e il colloquio, a cui hanno partecipato 39 candidati dei 48 che avevano risposto al bando.

Il bando per le nomine, della durata di tre anni, con graduatoria che rimarrà aperta, è valido per tutte e quattro le Asl, e riguarderà  innanzitutto le Asl di Teramo e Pescara, dove gli uscenti Maurizio Di Giosia e Vincenzo Ciamponi, sono già scaduti entrambi dall’incarico, sostituti rispettivamente dal direttore amministrativo Franco Santarelli, e dal direttore sanitario, Antonio Caponetti. Di Giosia dovrebbe essere riconfermato, Ciamponi, nel mirino della procura di Pescara, per presunti illeciti negli appalti dell’azienda sanitaria, dopo aver risposto al bando, invece non si è presentato al colloquio, e la Asl Pescara avrà un nuovo dg.

A settembre scade invece il mandato triennale alla Asl di Chieti  del direttore generale Thomas Schael, anche lui tra i candidati per la riconferma. A giugno 2024 scadrà infine il mandato alla Asl provinciale dell’Aquila di Ferdinando Romano, che non ha risposto al bando, a riprova del fatto che vuole andare via tornando a Roma per un incarico nazionale.

LA LETTERA DI TAGLIENTE

Onorevole Presidente,

Leggo la notizia di un’ormai certa riconferma del direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti e, sempreché essa risponda al vero, mi permetto farLe giungere una mia “modesta proposta per prevenire”, come avrebbe detto Giuseppe Berto, scrittore che, sia detto per inciso, non merita l’oblio a cui le lobbies del pensiero unico l’hanno condannato.

Stia tranquillo, non La tedierò più dello stretto necessario. In breve voglio metterla in guardia – questa è la proposta per prevenire – dal rinnovare per la terza volta consecutiva l’incarico alla stessa persona senza prima aver fatto tesoro dei pareri di chi vive nel complesso mondo della Sanità e ne percepisce i problemi, e di chi ne sente le carenze, i deficit, i bisogni.

Da simpatizzante per la parte politica che oggi governa la Regione mi sento in tutta onestà di suggerirLe di sentire preliminarmente e nelle forme che meglio riterrà i primari che non hanno mai potuto trovato udienza presso il direttore generale, i capi dipartimento, i sindaci che fanno parte del Comitato ristretto e quelli che non ne fanno parte (in modo da avere una visione non di parte soltanto), i docenti della facoltà universitaria di Medicina e Chirurgia, i rappresentanti dei sindacati dei medici e delle professioni sanitarie e del comparto, delle associazioni e dei comitati i difesa degli ospedali sorti spontaneamente sul territorio.

Raccolga, signor Presidente, i loro pareri e chieda loro semplicemente questo: se in questi ultimi anni sia stata soddisfatta la richiesta di buona sanità sul territorio o molto più semplicemente se sia vero che in ragione delle condizioni in cui si trovano ad operare gli ospedali e della carenza di personale medico si sia avuta una cospicua riduzione delle prestazioni sanitarie a tutto danno dell’utenza ed a tutto vantaggio del “privato”.

Questo mi preme dirle in tutta amicizia e spinto dalle molteplici sollecitazioni ricevute.