CHIETI – “Quanto accaduto all’ambulatorio di Ortopedia e Traumatologia del S. Pio di Vasto conferma ancora una volta la necessità di cambiare passo nella gestione della sanità teatina. E la Lega Abruzzo lo dice in tutte le sedi, anche in quelle in cui qualche istrione della politica non è ammesso e a cui lasciamo le sterili polemiche”.

Il consigliere regionale della Lega Sabrina Bocchino, torna ad attaccare il direttore generale della Asl provinciale di Chieti,  Thomas Schael, voluto da Fratelli d’Italia, e dal presidente Marco Marsilio, e sempre più inviso ai salviniani. Si profila dunque uno scenario simile a quello della Asl provinciale dell’Aquila, dove il manager Roberto Testa, anche lui nominato in quota Fdi, dopo la pesante offensiva dei leghisti, è stato defenestrato, e sostituito con il dg gradito alla Lega Ferdinando Romano.

“Le inefficienze e le colpe decisionali non possono ricadere sulla qualità dei servizi e sulle necessità terapeutiche dei pazienti, anzi…da tempo denunciamo la carenza di personale, da tempo chiediamo attenzione per il S. Pio che merita ben altra considerazione e per tutta risposta il manager Schael ancora una volta denota carenze in tema di visione complessiva, di programmazione, di vicinanza alle questioni reali”, tuona Bocchino.

“Abbiamo chiesto a più riprese di valutare un possibile adeguamento strutturale del S. Pio, abbiamo chiesto personale medico ed infermieristico, abbiamo chiesto di mantenere gli impegni assunti dalla ASL in primis l’abbattimento delle lunghe liste di attesa, abbiamo chiesto di investire sulla professionalizzazione del personale già in servizio a cominciare da chi opera presso l’Unità operativa di Chirurgia Senologica del Bernabeo di Ortona anziché fare regalie a medici di altri territori, anche perché, e lo ribadiamo convintamente, se giustamente si trovano fondi per altre realtà sanitarie si possono e si devono trovare risorse per il S. Pio che rappresenta il presidio di riferimento di un intero territorio”.

“E se necessario si può anche pensare di rimettere mano alla convenzione con la Università che viaggia su un binario privilegiato rispetto agli ospedali in quanto può cooptare medici senza concorso al contrario degli enti pubblici. La Lega Abruzzo ritiene che non sia più il tempo per indecisioni e visioni orbe di una sanità che non funziona. La salute è un diritto insopprimibile ed invitiamo il Dott. Schael a tutelare questo diritto e l’equità di accesso a diagnosi e terapie”, conclude il consigliere regionale.