L’AQUILA – La Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L’Aquila ha messo in rete i laboratori analisi degli ospedali di L’Aquila, Avezzano, Sulmona, Castel di Sangro e Tagliacozzo, del presidio territoriale di assistenza di Pescina, dei centri trasfusionali e di prelievo territoriali, nonché il Centro di tipizzazione tissutale dell’Aquila.
Laboratori analisi – spiega l’azienda in una nota – all’interno di un unico circuito grazie alla Rete, esami consultabili da reparti ospedalieri e distretti in tempo reale, accesso immediato dell’utente alla prestazione nel luogo in cui risiede, nuove tecnologie come la genomica e innovativi modelli organizzativi.
Sono i nuovi orizzonti della moderna medicina di laboratorio ospedaliera dibattuti in un recente Congresso regionale Multidisciplinare di Medicina di laboratorio , all’università “D’Annunzio” di Chieti, con 130 studiosi, tra cui figure di caratura nazionale provenienti, oltreché dall’Abruzzo, da Lombardia, Sicilia, Emilia Romagna, Lazio, Campania e Veneto.
Il Congresso, cui ha partecipato, tra gli altri, il direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, Alfonso Mascitelli, è stato organizzato da Umberto Occhiuzzi, direttore del Laboratorio analisi dell’ospedale di Avezzano, nella sua qualità di delegato per Abruzzo e Molise della Sibioc (Società Biochimica clinica e Biologia molecolare).
“Si tratta di un assetto organizzativo – spiega Occhiuzzi – con cui è possibile effettuare il prelievo in qualsiasi punto della rete, gli esami possono essere eseguiti anche in più strutture e il paziente riceve un unico referto che può essere ritirato nel centro prelievo più vicino o stampato a casa tramite internet, utilizzando una password personalizzata rilasciata al momento del prelievo”.
Nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, nel 2015, sono stati effettuati quasi 6 milioni e 200 mila esami, di cui 2 milioni 495.937 presso l’Unità operativa complessa dell’Aquila, e 3 milioni 606.546 nell’Unità operativa complessa dell’area marso-peligna-sangrina, che comprende i laboratori analisi di Avezzano, Pescina, Tagliacozzo, Sulmona e Castel di Sangro.
Durante il congresso di Chieti, particolare attenzione è stata riservata al focus sulle recenti tecnologie legate alla genomica (biologia molecolare), agli innovativi marker tumorali che servono a rilevare precocemente la malattia, alle patologie acute e croniche del rene, alle infezioni da toxoplasma, citomegalovirus, rosolia e alle arbovirosi non endemiche.



