L’AQUILA – “Sgombero entro 15 giorni dell’asilo occupato dell’Aquila in viale Duca degli Abruzzi”.

Lo prevede una mozione che verrà discussa nella prossima seduta del Consiglio comunale del 28 settembre, presentata da Roberto Junior Silveri, capogruppo di Forza Italia, e firmata da 16 consiglieri del centrodestra, con approvazione, quindi, praticamente scontata.

Un “atto di forza” che andrà a mettere mano dopo oltre 6 anni e mezzo a una situazione che si è scatenata nel gennaio 2011 e da allora è stata accettata come fatto compiuto dall’amministrazione precedente di centrosinistra, considerando anche l’assenza di spazi di aggregazione in città dopo il terremoto del 2009.

Silveri, da sempre critico sulla vicenda dell’asilo fin dai tempi dell’appartenenza ai movimenti giovanili di centrodestra, è molto pesante nelle sue accuse e, contattato da AbruzzoWeb, parla di “connivenza di numerose figure di spicco del Partito democratico”.

“Con questa mozione chiediamo al Consiglio una netta presa di posizione a favore dello sgombero dello stabile, totalmente inagibile, per riprenderne il pieno possesso – spiega il proponente – Questo, da un lato alla luce della prolungata situazione di illegalità e di mancanza di sicurezza che questa amministrazione, al contrario di quella passata, non può permettere. Dall’altro, poiché la progettazione esecutiva è già appaltata e a breve dunque partirà il bando per la realizzazione”.

La mozione prende le mosse denunciando “imbrattamento degli edifici pubblici e privati, rave party fino al mattino con bestemmie urlate al megafono, scambio di stupefacenti, bottiglie di vetro contro i muri e deiezioni nelle strade”.

Il proponente accusa in modo aperto l’ex sindaco, Massimo Cialente, che, a suo dire, “ha rinunciato arbitrariamente all’applicazione della disposizione penale”, tollerando la situazione.

Vengono, poi, citate una serie di norme che avrebbero imposto compiti al precedente primo cittadino e li impongono all’attuale: il Testo unico degli enti locali (“eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica”) e un decreto del Viminale del 2008 (“prevenire e contrastare le situazioni urbane di degrado e l’occupazione abusiva di immobili”).

Inoltre, Silveri auspica anche la delega del primo cittadino su questo tema a un consigliere comunale, verosimilmente se stesso.

Infine chiede, oltre allo sgombero dopo 15 giorni dall’approvazione, “azioni di polizia municipale e forze dell’ordine preposte, tese all’identificazione delle persone che hanno occupato l’asilo fino a ora” e, in particolare, “identificazione dei presidenti e rappresentanti legali delle associazioni che si dichiarano, su Internet, firmatarie del Collettivo dell’asilo occupato”.

Gli organismi sono citati nella mozione: Casematte e 3e32, Opus, Polyhedric Center, Collettivo Fuori Genere, Reacto, Appello per L’Aquila, Ass. 180 Amici L’Aquila Onlus, Arcigay, Circolo Arci Querencia, Link Studenti Independenti, Ass. Donne TerreMutate, Laboratorio di Giocoleria Asilo Occupato, Uds, Dabadub, L’Aquila che vogliamo.

Da notare che Appello per L’Aquila e L’Aquila che vogliamo sono due movimenti civici che esprimono il consigliere di minoranza Carla Cimoroni, entrata in Consiglio come candidato sindaco non eletto, e c’è da aspettarsi una serrata battaglia.

Le firme mancanti rispetto alla maggioranza di 20 sono quelle ovvie delle cariche istituzionali, il sindaco, Pierluigi Biondi, e il presidente del Consiglio, Roberto Tinari, e di due consiglieri che Silveri spiega essere stati assenti alla firma, avvenuta alla fine di una seduta di Consiglio: il salviniano Luigi Di Luzio e la forzista Maria Luisa Ianni.

Sono comunque rappresentate tutte le sigle della maggioranza.

“Non è importante solo la risoluzione dei problemi, ma anche il fare luce e chiarezza sulle responsabilità e sulle cause che hanno portato questa situazione – spiega Silveri a questo giornale – A tal proposito, porteremo in Consiglio gli atti dal 2011 a oggi, che con difficoltà siamo riusciti a rintracciare, che denunciano chiaramente la connivenza di numerose figure di spicco del Partito democratico”.

Per il giovane capogruppo forzista, “la vicenda dell’asilo occupato non è altro che una goccia rispetto all’oceano che abbiano ereditato. Un oceano – sbotta – composto dalle numerose questioni politiche lasciate insolute dalla passata amministrazione e che adesso, una dopo l’altra, stiamo affrontando di petto per risolvere nel più breve tempo”.

A suo dire, “la vicenda dell’asilo, così come la gestione delle partecipate, di C.a.s.e. e Map, aeroporto, Banca Sistema, Gran Sasso, piano sociale, opere pubbliche, debiti fuori bilancio, cura del territorio e ricostruzione, in particolare quella pubblica, è un’ulteriore dimostrazione del fatto che la passata amministrazione, piuttosto che favorire gli interessi della città, preferiva curare il proprio orticello elettorale”, conclude.

LE REAZIONI

ARTICOLO 1: ”UN ATTACCO MIRATO E IDEOLOGICO”

“Un attacco mirato e del tutto ideologico perpetrato nei confronti di quei soggetti di partecipazione attiva presenti sul nostro territorio volti a creare spazi di socialità e aggregazione sociale e culturale”.

Così in una nota gli esponenti di Articolo 1 Giorgio Bruno, Giulia Di Cesare, William Giordano, Roberto Moretti, Andrea Spacca, dopo la notizia anticipata da AbruzzoWeb della mozione della maggioranza in Comune per sgomberare l’asilo occupato dal 2011.

“L’occupazione dello stabile è stata sospesa già a partire dall’agosto 2016 e che una delle ultime attività degli occupanti è stata la raccolta di materiale per il soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto di Amatrice”, fanno notare i bersaniani.

Si tratta dell’unica reazione del centrosinistra alla brusca iniziativa del capogruppo forzista Roberto Junior Silveri che vede le firme di tutti i consiglieri della maggioranza di centrodestra.

LA NOTA COMPLETA

Apprendiamo dal sito del Comune dell’Aquila che il giorno 26 settembre verrà discussa la mozione presentata dal capogruppo di Forza Italia, Roberto Jr Silveri, avente oggetto “Asilo pubblico occupato, sito in viale Duca degli Abruzzi (AQ)”.

Tale mozione richiede l’accesso agli atti per l’identificazione di chi fino ad oggi ha occupato l’asilo e un intervento di sgombero forzato dell’edificio entro 15 giorni dall’eventuale approvazione del documento.

Riteniamo si tratti di un attacco mirato e del tutto ideologico perpetrato nei confronti di quei soggetti di partecipazione attiva presenti sul nostro territorio volti a creare spazi di socialità e aggregazione sociale e culturale.

Ci preme specificare che l’occupazione dello stabile è stata sospesa già a partire dall’agosto 2016 e che una delle ultime attività degli occupanti è stata la raccolta di materiale per il soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto di Amatrice. Ricordiamo che gli stessi si sono sempre dichiarati disponibili alla riqualificazione dello stabile mediante un processo partecipativo, a differenza dello stesso primo firmatario che, in una seduta della Consulta comunale giovanile del luglio 2016, insieme ad altri membri, si dichiarava titubante circa il processo proposto dall’amministrazione.

Crediamo che ogni soggetto amministrativo che abbia a cuore un progetto per il territorio non possa eludere il principio di sussidiarietà espresso dall’art.118 della Costituzione, secondo cui le istituzioni si fanno promotrici della cultura della collaborazione tra Amministrazione e cittadini nella gestione dei beni comuni urbani. Le Città e i territori non possono essere luoghi in cui sperimentare l’utilizzo di dispositivi repressivi, i cittadini devono essere i protagonisti nella progettazione, riqualificazione e gestione partecipativa degli spazi di aggregazione.

Invitiamo quindi il proponente della mozione a non costruire azioni di profilo meramente ideologico e di convenienza politica ed elettorale: se il consigliere e la maggioranza tutta hanno a cuore il superamento delle condizioni di presunta illegalità all’interno dello stabile, si facciano promotori di un patto di collaborazione anche con i soggetti che animano e hanno animato l’asilo occupato. La nostra città è dotata di tutti gli strumenti partecipativi e legislativi per avviare un processo di questo tipo, quali il regolamento della partecipazione, il regolamento dei patti di collaborazione e tutti i luoghi istituzionali di partecipazione già presenti in città.

La campagna elettorale è finita, è il momento di iniziare a costruire un reale processo di coinvolgimento collettivo e un reale percorso di confronto ed elaborazione sulle tematiche relative al modello di socialità, di sviluppo e di governo del territorio.

Per Articolo Uno – Movimento Democratico e Progressista L’Aquila,
Giorgio Bruno, Giulia Di Cesare, William Giordano, Roberto Moretti, Andrea Spacca