CHIETI – “Artigiano in fiera è una mostra di livello mondiale, in una settimana accoglierà 1,5 milioni di visitatori, e per i nostri artigiani non sarà solo una vetrina e una occasione per vendere le loro creazioni, rappresenta anche un momento fondamentale di confronto, di arricchimento di scoperta di tecniche, soluzioni e idee nuove”.

Plastica rappresentazione di cosa significa coniugare tradizione e innovazione, è nelle parole di Daniele D’Amario, sottosegretario di giunta con delega al Turismo, in vista di Artigiano in fiera, evento di riferimento per l’artigianato mondiale che si svolgerà a Milano dal 30 novembre all’8 dicembre. La regione Abruzzo sarà presente con uno stand di ben 700 metri quadri che ospiterà 55 imprese provenienti dalle quattro province, grazie alla sinergia con la Camera di commercio di Chieti e Pescara, con la Camera di commercio del Gran Sasso, e con l’assessorato regionale all’attività produttiva e presiedute da Tiziana Magnacca.

“Al centro della nostra presenza saranno gli artigiani, come ovvio, ma noi come sistema Abruzzo ancora una volta metteremo in mostra l’intera regione, in tutte le sue sfaccettature, e dunque avrà spazio anche  il comparto agricolo perché tanti degli artigiani sono legati al food ed anche l’offerta turistica. Come dico sempre, l’Abruzzo è il segreto meglio costruita al mondo e va raccontato nel suo insieme”, afferma il sottosegretario.

Allargando lo sguardo, afferma dunque D’Amario, “l’artigianato oggi sconta un ricambio generazionale lento e difficile e quindi è un comparto che va sostenuto anche attraverso queste manifestazioni. Poi però dobbiamo convincere i tanti giovani a tornare a frequentare le botteghe, dando certezze economiche, lavorando sulla formazione professionale ed anche incentivare  la vendita on-line, perché non basta più  aspettare che le persone entrano nella botteghe, occorre ampliare la rete commerciale, considerando che nel mondo ci sono 1,5 milioni di abruzzesi, che sono potenziali clienti da raggiungere”.