L’AQUILA – “Parlare di Chiodi è come sparare su un indifeso, ormai non ne azzecca una”.
Così il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, Camillo D’Alessandro, commenta l’arresto di Gianfranco Mascazzini, nominato dal governo commissario per la realizzazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico in Abruzzo.
“Ancora una volta – commenta D’Alessandro – l’Abruzzo è svenduto sull’altare romano, tutto ci viene imposto con il ruolo da figurante della Regione e del suo presidente”.
“Le domande che si ripropongono sono queste – conclude – Chi decide per l’Abruzzo? Dove si decide per le sorti di questa martoriata regione? NOn ci sono professionalità in Abruzzo, caso mai da selezionare con curricula e meriti, da utilizzare o gli unici professionisti utilizzabili sono i soci dello studio di Chiodi?”.






