PESCARA – A seguito degli arresti eseguiti dalla Guardia di Finanza di Pescara in relazione alla ricostruzione post terremoto nel territorio di Torre de’ Passeri (Pescara), il Comune ha “già dato incarico ad un legale di seguire, per quanto di necessità o di sola utilità, le attività di indagine, tutelando già in questa sede gli interessi della pubblica amministrazione, quale parte offesa”, è quanto si legge sul sito del Comune di Torre de’ Passeri, colpito direttamente da questa indagine perché tra i sette arrestati c’è anche il responsabile dell’ufficio tecnico del municipio.

Il Comune annuncia che “per assumere ogni iniziativa di tutela la giunta attende che la magistratura, in cui ha piena fiducia, possa concludere rapidamente l’indagine preliminare ed adottare le conseguenti determinazioni.

“Alla luce di dette determinazioni – si legge sempre sul sito – la giunta comunale valuterà le modalità di attivazione per la tutela degli interessi della pubblica amministrazione”.

Oltre al responsabile dell’ufficio tecnico del Comune sono stati arrestati due tecnici professionisti, uno dei due è il figlio, che hanno attestato false ristrutturazioni o permesso di gonfiare i costi sottraendo oltre 450 mila euro alla risorse pubbliche destinate alla ricostruzione.

Gli altri arrestati sono i titolari di quattro ditte che si sono occupati delle ristrutturazioni. Sono tutti ai domiciliari. Saranno interrogati martedì.

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