L’AQUILA – Autobus vecchi, ritardi nelle corse, numero verde irraggiungibile e maleducazione da parte degli autisti.

È quanto denuncia Laura Di Stefano, una studentessa liceale di Marruci di Pizzoli (L’Aquila) che quotidianamente utilizza l’autobus di linea dell’Arpa per recarsi a scuola.

“Viaggiamo su autobus di circa trent’anni fa – scrive – poiché quelli nuovi sono destinati alle corse più lunghe (questa mi è stata data come giustificazione). Ciò significa che, siccome abito relativamente vicino, debba viaggiare su autobus rovinati, che molto spesso e malvolentieri si fermano e non hanno abbastanza posti  a sedere; abbiamo poche corse e neanche sicure, infatti qualche mattina siamo rimasti ad aspettare invano che arrivasse, e con le temperature di questa città, immaginate quanto sia piacevole; ma la cosa più eclatante che mi sia mai successa è basata non tanto sulla logistica, quanto sul comportamento che i lavoratori di questo servizio pubblico hanno”.

La ragazza nella lettera sottolinea che al numero verde dell’azienda nessuno risponde mai, e racconta inoltre di essersi sentita rispondere male da un autista al quale aveva chiesto spiegazioni sul ritardo con cui l’autobus era arrivato alla fermata.

“Dopo una mia educatissima richiesta sulla motivazione del ritardo – scrive – mi sono sentita rispondere in dialetto e anche in un tono alquanto irrispettoso dall’autista, che, evidentemente, crede di potermi mancare di rispetto soltanto perché ha qualche anno in più di me.

“Il cliente ha sempre ragione, si dice. Ebbene, per quest’azienda il cliente sembra che non esista”, conclude la lettera.