ATESSA – Ancora feroci polemiche sulla gestione e manutenzione del nucleo industriale della Val di Sangro, con gli attacchi congiunti  da parte del  presidente dell’Arap,  Giuseppe Savini e del consigliere regionale di Forza Italia  Mauro Febbo, e l’ennesima, durissima controreplica sindaco di Atessa, Giulio Borrelli.

“Il Sindaco Borelli, quando lavorava in Rai – esordisce Savini – era bravo nell’usare le tecniche comunicative, ma oggi, ahimè, si è arrugginito, usando metodi propagandistici degli anni 70, sui quali eclisso per rispetto istituzionale. Ne approfitto anche per esprimere un senso di tenerezza per il Circolo del Partito Democratico di Atessa. Sarebbe, infatti, bastata una semplice telefonata al membro del Consiglio di Amministrazione dell’Arap, ex segretario provinciale del Pd di Chieti, per farsi spiegare ciò che Borrelli non ha spiegato: la riunione dello scorso 19 dicembre 2022 con Honda e Sevel è stata convocata dall’Arap!! Borrelli ha chiesto al sottoscritto di partecipare ed io per rispetto istituzionale l’ho invitato”.

“In quella riunione sono stati illustrati alle Aziende gli interventi in essere e futuri ed è stato ricordato che qualsiasi tipo di spesa dell’Arap, che non percepisce soldi pubblici come il Comune, viene erogata a corrispettivo, cioè viene ribaltata sulle imprese. Pertanto, per non gravare in questo difficile periodo sulle tasche degli imprenditori, la Giunta di Marco Marsilio, insieme all’Assessorato alle Attività Produttive, ha previsto già all’inizio della legislatura il reperimento della copertura finanziaria al fine di riammodernare i 186 Km di strade abbandonate da 30 anni, con l’utilizzo di Fondi Europei con la programmazione 2021 – 2027, come ben spiegato dal Presidente Febbo”.

“Faccio notare che questo rappresenterebbe un grande rilancio per il tessuto economico della Regione per l’attrazione degli investimenti e il rafforzamento dei servizi all’impresa, se associato al project financing per la riqualificazione ed efficientamento della pubblica illuminazione. Progetto già in essere in quanto fortemente voluto da questo Consiglio di Amministrazione e dall’attuale Giunta regionale, – prosegue Savini – e colgo l’occasione per ricordare che nella programmazione 2014 – 2020 delle risorse europee la Giunta precedente non ha messo un euro per queste tematiche. Dove erano il Sindaco Borrelli ed il Pd  di Atessa? Ve lo dico io: a “Chi l’ha visto?”.

“Nella realtà dei fatti il Sindaco Borrelli è uscito sui giornali proprio ora che si stanno programmando gli investimenti, pensando di far credere all’opinione pubblica che gli stessi, programmati due anni fa dalla Regione Abruzzo mentre lui era sempre a “Chi l’ha visto”, siano frutto del suo intervento. Al Pd di Atessa consiglio di consultarsi sempre con il membro del C.d.A. dell’Arap che continuo a ricordare essere del Pd. Sarà occasione per venire a conoscenza del contenuto dello Statuto dell’Arap, il quale prevede espressamente all’art. 22, comma 3, la delega ad ARAP delle attività e funzioni proprie della Regione Abruzzo. Articolo, scritto dalla Giunta di centro sinistra, che ha avuto massima espressione con l’assegnazione delle funzioni del Masterplan. Sono certo che in questo modo il Pd di Atessa capirà che tali attività, comprese quelle decise da D’Alfonso, non sono perdite di tempo, ma finalizzate al rafforzamento della competitività del tessuto economico della Regione e rientranti nelle funzioni dell’Arap”.

“E’ proprio perché Arap si occupa delle problematiche reali delle aree industriali in maniera incontrovertibilmente unica rispetto al panorama nazionale, che la stessa è stata scelta per valorizzare i prodotti tipici anche del chietino, come il tartufo che genera tantissimi posti di lavoro nel settore agrifood, con un incremento esponenziale delle esportazioni” – precisa il Presidente.

“Nel ringraziare ufficialmente le donne e gli uomini dell’Arap che dedicano la loro attività a pulire i fossi, a tagliare l’erba, a migliorare l’illuminazione, a programmare i progetti di rinnovamento delle strade e a migliorare i servizi per troppo tempo lasciati al caso. L’occasione è anche per ringraziare Borrelli e il Pd di Atessa, perché con questi metodi invece di 20 avranno 30 di punti di distacco dal centro destra alle prossime regionali”.

Infine, l’affondo diretto “Carissimo Borrelli, visto che prendi le tasse comunali dalle imprese, ma molti servizi non li dai, inizia a fare una cosa: smettila con i comunicati stampa, essendo già in pensione dalla Rai, e inizia a scorporare alle imprese i millesimali sulle tasse comunali per i servizi che eroga Arap, evitando una doppia tassazione alle imprese. Vedrai che sarai apprezzato dagli imprenditori!”

Stesso registro da parte di Mauro Febbo, capogruppo regionale di Forza Italia.

“Dal sindaco Borrelli abbiamo ottenuto una prima parziale verità: il Comune di Atessa incassa circa 1 milione di euro, dei 4 derivanti dalle imposte Imu. Nella sua ammissione, però, il sindaco fa riferimento solo ai capannoni catastalmente individuati nella categoria D. Vorrei chiedergli di farci sapere quanto la sua amministrazione incassa per gli altri fabbricati, in particolare per quelli delle categorie A10 e C. Immagino che si superi abbondantemente il milione di euro. Per questo ritengo che un buon amministratore abbia il dovere di indirizzare una parte consistente di quegli introiti nell’implementazione di servizi e investimenti dedicati, in particolare, proprio a quelle realtà che versano annualmente le imposte”.

“Quanto alle risorse distribuite con la legge di bilancio, che cmq non sono 12 milioni di euro, Borrelli farebbe bene a chiederne conto ai consiglieri regionali di opposizione (Pd e 5s) o al membro di nomina centrosinistra del Cda di Arap,  Cordisco (fino a poche settimane fa segretario provinciale del Pd), per capire quanti di quei fondi siano stati trasferiti ad Arap e ai Comuni.  Probabilmente si accorgerebbe di aver preso l’ennesima cantonata”

“Ribadisco”, termina, “che la Regione sta facendo la sua parte per la Val di Sangro e, come avevo anticipato, l’Arap interverrà nell’immediato per la messa in sicurezza dell’incrocio tra via Italia e via Genova (incrocio Honda Italia) con un investimento di circa 23.000 euro. L’intenzione però è fare molto di più appena avremo a disposizione i Fondi di Sviluppo e Coesione che, a differenza del precedente governo regionale di centrosinistra D’Alfonso – Paolucci, vogliamo indirizzare alla valorizzazione delle infrastrutture utili agli insediamenti di un’area strategica come la Val di Sangro”.

Questa infine la replica di Borrelli.

“Il capogruppo regionale di FI, Febbo, pretende di avere l’ultima parola come difensore d’ufficio delle inefficienze dell’Arap, ma aggrava solo le responsabilità del suo assistito e della giunta regionale. Qui, infatti, non c’entrano niente le entrate del Comune che sono pubbliche e chiunque può verificarle”, esordisce  Borrelli.

“Il Sindaco di Atessa e le maggiori aziende della Val di Sangro(dalla Honda alla Sevel) hanno posto problemi reali e sollecitato interventi di stretta responsabilità dell’Arap. L’Azienda Regionale delle Attività Produttive rivendica, costantemente e anche nelle sedi giudiziarie, che quelle aree sono sotto la propria esclusiva competenza per quanto riguarda la programmazione industriale e la gestione del territorio. Le aziende pagano anche contributi come “corrispettivo” di servizi che, per legge, l’Arap dovrebbe fornire”.

E conclude: “Febbo ci fa sapere che la Regione ha intenzione di fare, in futuro, grossi investimenti nella Val di Sangro. Staremo a vedere se e quando si realizzeranno. Per ora sappiamo che la Regione ha distribuito, a fine anno, 12 milioni di euro a pioggia per attività non tutte di primaria importanza. L’elenco dei beneficiari è ormai pubblico. Niente però per la zona industriale. Non devo, quindi, chiedere nulla a nessuno. Dico solo: è una vergogna per la Giunta Regionale, per i gruppi di maggioranza e di minoranza.  Punto. Post scriptum: . Alle volgarità e alle fandonie del presidente dell’Arap, Giuseppe Savini, che ha taciuto per 4 giorni affidandosi alla difesa d’ufficio di Febbo, e ora se ne esce con un lungo sproloquio autodifensivo, decido di non replicare. Aziende e lavoratori della Val di Sangro hanno tutti gli strumenti per valutare persone e comportamenti.”