PESCARA – Una durissima interrogazione con risposta orale in aula è stata depositata questa mattina dal Capogruppo della lista “Pettinari Sindaco”, Massimiliano Di Pillo, indirizzata al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale e all’Assessore all’Ambiente. Al centro dell’atto ispettivo, battezzato senza giri di parole il “Parco dei Veleni”, ci sono le gravi omissioni e i pesanti vincoli urbanistico-sanitari che gravano sull’Area di Risulta nel pieno centro di Pescara.

«Siamo di fronte a una gestione amministrativa che calpesta il principio comunitario chi inquina paga. Dal 2005 il Comune sarebbe a conoscenza di una contaminazione diffusa e come si evince dalla dichiarazioni di Augusto De Santis le contaminazioni interesserebbero sia i terreni che la falda acquifera, caratterizzata dalla presenza di sostanze pericolose e cancerogene come piombo, idrocarburi, tetracloroetilene, cloruro di vinile e arsenico. Eppure, invece di rivalersi sui responsabili, si sceglie di far ricadere sulla collettività un danno  stimato in oltre 10 milioni di euro, oltre ai perpetui costi di gestione della falda», dichiara Massimiliano Di Pillo.

Nel testo dell’interrogazione vengono evidenziate le forti criticità del progetto di Messa in Sicurezza Permanente (capping) proposto dal Comune, definito un vero e proprio “sarcofago bucato”: un intervento che prevede un telo superiore ma nessuna impermeabilizzazione sul fondo, lasciando circa 24.000 tonnellate di rifiuti contaminati permanentemente a contatto con l’acqua sotterranea. Inoltre, l’Analisi di Rischio aggiornata al 2026 sul Lotto 1C (destinato al futuro parco) ha fatto emergere un rischio attuale da suolo profondo per esposizione indoor, con non conformità accertate per gli usi commerciali persino per gli immobili situati a trenta metri di distanza esternamente al perimetro del lotto. Ciò comporterà pesanti limitazioni d’uso e vincoli allo sviluppo urbanistico della proprietà comunale.

Il Capogruppo Di Pillo coglie l’occasione per esprimere un profondo e sentito ringraziamento a chi, da anni, porta avanti questa battaglia di trasparenza a tutela della salute dei pescaresi: Gruppi Consiliari Il Capogruppo «Se oggi possiamo inchiodare l’Amministrazione alle proprie responsabilità, lo dobbiamo allo straordinario e instancabile lavoro di monitoraggio e denuncia delle associazioni ambientaliste. Voglio ringraziare pubblicamente Augusto De Sanctis e il Forum H2O, che già nel 2017 lanciarono il primo dettagliato allarme sui livelli di inquinamento e che ancora ieri, insieme al ForumAmbientalista, hanno trasmesso formali note di diffida al Comune. Senza la loro costante vigilanza e il loro supporto tecnico e civile, la città sarebbe rimasta all’oscuro di pericoli gravissimi».

L’interrogazione mira a fare totale chiarezza su 5 punti cruciali: 1 L’individuazione del responsabile: Perché il Comune non ha completato l’iter per accertare formalmente chi ha inquinato, sollecitando la Provincia alla messa in mora? 2 Il danno patrimoniale: Come si giustifica la scelta del tombamento (capping) che solleva l’inquinatore dai costi a discapito delle casse comunali, contrariamente a modelli virtuosi applicati altrove (come il caso Edison a Bussi)? 3 La tutela della salute: Quali provvedimenti urgenti si intendono prendere, viste le non conformità per uso commerciale riscontrate per la migrazione di gas fino a 30 metri fuori dal lotto? 4 La sicurezza dei cantieri attivi: Con quali prescrizioni ambientali sono stati avviati i cantieri (scavi e palificazioni profonde) nel resto dell’area di risulta e nella sede della Regione, in totale assenza di un’Analisi di Rischio definitiva e approvata per i lotti attigui? 5 Il riscontro alle diffide.

«Esigiamo risposte immediate e trasparenti in aula. La salute dei cittadini di Pescara e il futuro urbanistico ed economico del nostro centro urbano non possono essere sepolti sotto un telo di plastica», conclude Di Pillo, Capogruppo “Pettinari Sindaco”.