L’AQUILA – “Oggi torniamo a parlare di Arap. La Terza Commissione è stata chiamata ad esprimere un parere sulla necessità di revocare l’attuale cda nominando un commissario per la gestione straordinaria dell’azienda regionale delle attività produttive. Oggi, 28 ottobre 2015,  la decisione da prendere sembra quanto mai scontata se solo si pensa ai quasi 26 milioni di euro volatilizzati in neanche due anni di (in)attività dell’Ente”.

Lo sottolinea il Consigliere regionale del M5S Pietro Smargiassi.

“Quello che però un cittadino qualunque come me si chiede – aggiunge Smargiassi – è se sia veramente questo il momento di prendere una scelta di questo tipo o se magari, in questi sedici mesi, si sarebbe già potuto porre mano alla situazione dell’Arap dando seguito alle grida di allarme lanciate da più parti. Su questo credo che ognuno di noi, come classe politica, deve fermarsi e fare un esame di coscienza su quanto si poteva fare e non è stato fatto”.

“La Commissione – aggiunge – cade peraltro in un momento storico negativo visto che non risulta al momento accreditato lo stipendio riferito al mese di ottobre 2015 per i dipendenti Arap, circostanza questa mai verificatasi in tanti anni di vita dei diversi consorzi”.

Secondo Samrgiassi “in otto mesi dalla istituzione della cassa unica, si è arrivati alla mancanza di liquidità”.

“Per questo – conclude in tal senso – sollecito la Regione Abruzzo, quale responsabile dell’iniziativa legislativa di riordino-riforma degli ex consorzi industriali, ad intraprendere gli opportuni provvedimenti di natura economica e finanziaria, in quanto i gravi ritardi e le inefficienze che si riscontrano nella funzionalità dell’Arap sono frutto di un frettoloso processo di fusione degli ex consorzi non supportato da un piano industriale adeguato e da un progetto coerente e condiviso di sviluppo industriale della regione”.