L’AQUILA – Racconti scritti in momenti diversi attraversando un lungo arco temporale, tra passato e futuro, che rispondono a un particolare ordine cronologico svelando il filo conduttore: gli eventi sismici che hanno colpito nei secoli l’Appennino abruzzese.
“Araldi del Caos-Racconti sismici”, il nuovo libro di Christian Del Pinto, docente e geofisico sismologo aquilano, è un viaggio fantastico e metafora esistenziale, un percorso narrativo che partendo dai protagonisti indaga sulle paure, le percezioni, gli stati d’animo di chi ha abitato e abita sulla terra che trema.
Pubblicato dalla casa editrice Tempo Libero Edizioni, di Christian Simonella, il libro spazia dal genere fantastico al weird, al noir, fino all’ horror. Importanti i contributi: la prefazione è del giornalista e scrittore Angelo De Nicola, la postfazione di Pietro Guarriello, fondatore della Dagon Press e curatore di “Studi Lovecraftiani”. Le illustrazioni sono di Michelangelo De Nes. Foto di Luca Boschi – The Light Architect. A conferire un’ulteriore importanza alla prima edizione limitata il fatto che le copie, 333, sono numerate. Numero delle pagine 202, costo 18 euro. Il volume può essere acquistato online o presso la libreria Tempo Libero in corso San Giorgio a Teramo.
Un successo il primo evento di presentazione che si è tenuto ieri, venerdì 30 maggio, nella splendida cornice della chiesa di Santa Maria a Bitetto, a Teramo. Una grande partecipazione che ha mostrato tutto l’entusiasmo dei tanti intervenuti, a cominciare da docenti e alunni della scuola secondaria di I grado “F.Savini” di Teramo, dove Del Pinto insegna da anni.
Sono poi intervenuti i docenti Irene Francioni e Davide Mastroianni, l’autore della foto nella terza di copertina Luca Boschi, l’artista Michelangelo De Nes, autore delle illustrazioni presenti ad ogni racconto del volume, che esporrà le opere originali in una mostra in occasione delle varie presentazioni, la lettrice Rita Catelli.
“Questi sei racconti sono stati scritti tra il 2009, guarda il caso, e il 2012 – spiega Del Pinto ad AbruzzoWeb – Sono rimasti nel cassetto per anni e poi, sollecitato da editore, amici e soprattutto alunni, mi sono convinto a pubblicarli in questo libro. Una raccolta di opere fantastiche di diversi generi, scandita da una cronologia narrativa che corrisponde ai forti terremoti registrati in questa zona, come quello del 1349, del 1703, del 2009. L’ultimo è ambientato migliaia di anni nel futuro e si conclude con una poesia che si svolge milioni di anni nel futuro”.
Chi scrive è abituato ad intervistare Del Pinto su questioni tecniche, con la certezza di poter contare su un esperto per analisi chiare e puntuali di fenomeni che con una certa ricorrenza interessano un territorio sismico. Anche in questo caso, pur trattandosi di racconti fantastici, l’aspettativa, non tradita, è quella di trovarsi davanti a storie “lucide”, memorie profonde di un intero territorio.
E infatti, nota De Nicola: “C’è qualcosa di primordiale, di atavico, nella consapevolezza che il suolo sotto i piedi non è mai del tutto fermo, che la solidità su cui costruiamo le nostre vite è solo un’illusione, destinata prima o poi a incrinarsi, a cedere, a inghiottire certezze e speranze”. Perché “Araldi del Caos” non è soltanto “il resoconto di un disastro, né una mera cronaca di eventi, ma un’indagine profonda sulla fragilità dell’essere umano di fronte all’imponderabile”.
Il terremoto è la manifestazione stessa “dell’incontrollabile”, osserva Guarriello, “una delle metafore più potenti che la natura ci offre, un’immagine di sconvolgimento improvviso, di crollo dell’ordine stabilito, di frattura irreparabile. È l’improvviso cedimento delle certezze, quel senso di precarietà che ci ricorda quanto ogni struttura – fisica o simbolica – sia, in fondo, effimera”.
Per la presentazione del libro si profila un fitto calendario di appuntamenti, in via di definizione, in tre regioni: Abruzzo, Lazio e Molise.
All’Aquila, città di Del Pinto, è attesa per il 13 giugno alla libreria Colacchi, alla presenza, tra gli altri dei relatori Angelo De Nicola e Salvatore Santangelo, saggista, giornalista e docente. (a.c.)
“Innumerevoli volte cercai di incontrare il Dormiente, esplorando le pendici del massiccio montuoso e addentrandomi in ogni suo anfratto. In più occasioni mi spinsi in profonde cavità, illudendomi che il compimento del mio intento fosse ormai prossimo. Ogni volta, il mio tentativo si rivelò vano”. (Araldi del Caos-Racconti sismici)






