L’AQUILA – Nella seduta del Consiglio regionale del 19 ottobre sono state approvate due importanti disposizioni contenute nel progetto di legge n. 183/2010 “Disposizioni per agevolare la trasformazione e la lavorazione di minimi quantitativi di prodotti agricoli”.
L’iniziativa, promossa dal Partito democratico, contiene due provvedimenti tesi al sostegno e al rilancio di uno dei settori maggiormente colpito dalla crisi economica: l’ agricoltura e le attività ad esso connesse, come la trasformazione di piccoli quantitativi di prodotti agricoli e la macellazione di piccoli animali.
“In una fase caratterizzata da una crisi economica che colpisce duramente il comparto dell’agricoltura – spiega il capogruppo Pd Camillo D’Alessandro – appare necessario da parte della Regione Abruzzo proseguire lungo la via delle innovazioni legislative tese a favorire la multifunzionalità delle imprese agricole e la tutela delle nicchie produttive, già intrapresa in particolare con l’ approvazione e l’ attuazione della Legge regionale n. 8/2008. Il Pd si è dimostrato ancora una volta vicino al mondo dell’agricoltura e sensibile alle richieste che vengono dal territorio”.
“L’ iter della legge – aggiunge D’ Alessandro – è stato breve e la sua celere approvazione dimostra che i provvedimenti ben fatti possono trovare la condivisione unanime del Consiglio regionale. Il Pd svolge questo ruolo propositivo dall’ inizio della legislatura ed i risultati sul territorio sono a favore di tutti i cittadini abruzzesi”.
“Questa legge vuole quindi aprire una strada, una via, per cercare di aiutare dei settori in difficoltà come agricoltura ed allevamento – conclude – in particolare con la modifica e l’ integrazione delle precedenti leggi regionali si intende aggiungere all’ elenco delle produzioni agricole da lavorare e trasformare, applicando delle deroghe a locali ed attrezzature, alcuni prodotti tradizionali diffusi nella nostra Regione come lo zafferano, l’ olio d’ oliva, il vino, le carni di avicunicoli , lagomorfi(ovvero lepri e conigli) e piccola selvaggina allevata”.
“ Sostegno quindi alle nostre tradizioni e alle peculiarità che fanno della Regione Abruzzo una delle prime in Italia per la numerosa presenza di tipicità – spiega il consigliere regionale Claudio Ruffini – come, per esempio, l’ importante disposizione che riguarda lo zafferano, tra le spezie sicuramente una delle più preziose è quello coltivato nella piana di Navelli che viene ritenuto il migliore al mondo per le sue qualità”.
Altra importante disposizione è quella sulle norme relative alla mattazione dei piccoli animali ed alla macellazione delle carni destinate al consumo familiare degli agricoltori, superando limiti che appaiono incongrui e penalizzanti per i produttori.
“ Abbiamo snellito un settore che presentava una serie difficoltosa di passaggi burocratici che andava ad incidere anche sul costo finale delle produzioni – afferma Ruffini – le nuove regole manterranno alto il livello di qualità e dei controlli della macellazione ed allo stesso tempo aiuteranno gli imprenditori agricoli nello svolgimento delle loro attività”.





