L’AQUILA – Appalti pubblici pilotati, consulenze d’oro, personaggi e volti della politica abruzzese già noti per altre vicende giudiziarie clamorose.

E’ il mix esplosivo dell’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica dell’Aquila che, secondo quanto riporta in esclusiva quest’oggi il quotidiano Il Messaggero, da ormai due anni e che avrebbe indagato su una dozzina di persone, società ed Enti pubblici di primo piano.

Stando a quanto riporta il giornale romano “Sono i tre i pilastri di questa indagine. Da una parte la società Ecosfera, il cui presidente è Duilio Gruttadauria, dall’altra la Regione Abruzzo, con la dirigente del servizio internazionale Giovanna Andreola ritenuta dagli inquirenti infedele e in mezzo un politico che fa da collegamento tra l’una e l’altra parte, Lamberto Quarta, ex segretario generale dell’allora governatore Ottaviano Del Turco. Al centro dell’inchiesta l’assegnazione di appalti pubblici fatta, seguendo il teorema accusatorio, aggirando la legalità con un sistema di corruzione e legami stretti fra i componenti di quella che viene definita, da chi sta svolgendo le indagini, come un’associazione a delinquere stabile”.

Secondo gli inquirenti Quarta, consulente da gennaio 2009 di Ecosfera (una società di consulenza specializzata nella progettazione e valutazione di programmi di investimento per lo sviluppo sostenibile del territorio fisico e la valorizzazione del capitale sociale” rappresenterebbe “il fulcro – come scrive il quotidiano – che sa come agire e con chi rapportarsi per raggiungere i prefissati obiettivi in favore di Ecosfera. E non solo: nel  mirino della Procura è finita anche la società Cyborg, al cui interno c’è Corrado Troiano che ne detiene alcune quote”.

“Le consulenze vengono identificate dalla magistratura – prosegue il servizio – dcome il mezzo di corruzione al momento più sicuro, insieme alle assunzioni clientelari in Ecosfera e Cyborg. E di consulenze in quest’indagine ce ne sarebbero diverse, come ad esempio quelle che legano il marigo della dirigente Andreola, Michele Galdi, a Ecosfera, Welfare net (società della stessa galassia) e Cyborg”.

Sono due gli appalti finiti nel mirino della magistratura aquilana.

“Il più importante – rivela Il Messaggero – è il bando di gara intitolato ‘affidamento in appalto del servizio di valutazione in itinere del programma di cooperazione transfrontaliera Ipa Adriatico 2007-2013’ di un 1,4 milione che Ecosfera si aggiudicò”.

Il secondo appalto “riguarda una commessa  per l’acquisizione di un software in grado di gestire la valutazione del Por Fesr, finito alla Cyborg. Ma sotto la lente d’ingrandimento della Procura ci sarebbero anche le cosiddette estensioni (variazioni di appalto in corso d’opera che rappresentano il boccone più appetibile perché più facilmente raggiungbili. Indispensabile in questa presunta lobby il ruolo della Andreola, personaggio chiave dentro la Regione e capace di condizionare le scelte di chi era deputato a valutare le gare e addirittura i componenti della commissione, venendo a conoscenza in anticipo anche dei ribassi che Ecosfera avrebbe dovuto indicare per avere gli appalti”

Nell’articolo viene riportata anhce la posizione della dirigente Andreola che dichiara: “Non so nulla di quell’appalto, non l’ho firmato io e non c’entra la Regione, lo ha aggiudicato l’Oics. Né ero nella commissione. Quarta lo conosco, sì ma con lui ho rapporti normalissimi. Ecosfera? E’ uno dei leader di mercato, lavora per tantissime regioni in Italia”.

“Di questa vicenda non sappiamo nulla” afferma al quotidiano, invece, l’avvocato Giuliano Milia, difensore di Quarta nel processo Sanitopoli.