L’AQUILA – “Dall’Assemblea dell’Anpi dell’Aquila un impegno per la libertà, la giustizia sociale, la solidarietà e l’antifascismo”.
Lo scrive in una nota William Giordano, della sezione cittadina dell’Associazione dei partigiani d’Italia.
“C’era oltre un centinaio di ragazzi e iscritti all’Anpi all’assemblea promossa ieri al Teatro di Piazza d’Arti all’Aquila per rinnovare l’impegno civile e democratico contro le violenze e le intimidazioni fasciste degli ultimi giorni”, prosegue Giordano.
“Nel confronto – dice ancora – che si è sviluppato ci si è soffermati sulle questioni più rilevanti. Non bisogna stupirsi dell’ondata neofascista che sta attraversando l’Italia e più in generale l’Occidente; ma non ci si deve neanche spaventare. Bisogna invece saper reagire, come ci hanno insegnato i Resistenti e i padri Costituenti. La cosa peggiore è minimizzare o mostrare indifferenza”.
LA NOTA COMPLETA
Dall’Assemblea dell’Anpi dell’Aquila un impegno per la libertà, la giustizia sociale, la solidarietà e l’antifascismo.
C’era oltre un centinaio di ragazzi e iscritti all’Anpi all’assemblea promossa ieri al Teatro di Piazza d’Arti all’Aquila per rinnovare l’impegno civile e democratico contro le violenze e le intimidazioni fasciste degli ultimi giorni.
Nel confronto che si è sviluppato ci si è soffermati sulle questioni più rilevanti. Non bisogna stupirsi dell’ondata neofascista che sta attraversando l’Italia e più in generale l’Occidente; ma non ci si deve neanche spaventare. Bisogna invece saper reagire, come ci hanno insegnato i Resistenti e i padri Costituenti. La cosa peggiore è minimizzare o mostrare indifferenza.
I movimenti neofascisti riprendono fiato perché la destra non ha fatto fino in fondo i conti con la storia, non ha ammesso la sconfitta storica del fascismo, non ha scelto una strada democratica fondata sui valori Costituzionali, che dovrebbero essere patrimonio comune: valori che parte della destra ancora rifiuta”.
Ma un pezzo di responsabilità è pure delle forze di sinistra: in questi anni, illudendosi di dover promuovere essa stessa una riappacificazione del paese e una memoria condivisa, ha prodotto confusione: i ragazzi di Salò non possono confondersi con i Partigiani.
E neanche i morti, non sono tutti uguali: gli internati dei campi di sterminio o i torturati di via Tasso non sono uguali ai soldati nazisti morti in battaglia.
Così come le vittime di Srebrenica non sono uguali ai loro sterminatori, né le vittime della strage di Bologna sono uguali ai loro carnefici, né Falcone e Borsellino sono uguali ai mafiosi che li hanno assassinati.
Ambiguità, omologazione, revisionismo ci hanno involontariamente portato ad abbassare la guardia.
Questo è stato un errore drammatico.
Infine, nella recrudescenza neofascista ci sono profonde ragioni sociali: la crisi genera paure, porta a difendersi con un atteggiamento di chiusura, scarica le colpe sui più deboli.
E invece le ingiustizie, le discriminazioni, la vergognosa redistribuzione della ricchezza in Italia e nel mondo sono frutto di un sistema capitalistico selvaggio che rende i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri: l’Oxfam (la più importante Ong del mondo) denuncia che gli 8 (otto) supermiliardari del pianeta posseggono la stessa ricchezza (426 miliardi di dollari!) della metà della popolazione più povera del pianeta (3.6 miliardi di persone) che vive con meno di 2 dollari al giorno.
Altro che immigrazione!
Questa è la vera minaccia, questa è l’ingiustizia più oscena che devasta il mondo e mette in discussione i diritti delle persone.
Questo è dunque il compito dell’Anpi e delle forze progressiste: ascoltare il disagio dei più deboli, parlare loro per indurli ad un confronto più pacato sulla presunta invasione degli immigrati e mettere in campo una grande battaglia politica per rivoluzionare l’economia del paese e del mondo intero: la vera minaccia non sono gli immigrati, ma un capitalismo finanziario selvaggio che impoverisce tutti.
Con spirito unitario l’Anpi proseguirà il suo impegno per proteggere la memoria della Resistenza antifascista, per difendere e attualizzare i valori di libertà e solidarietà, per creare un paese moderno, civile, aperto e responsabile.
Quanto alle polemiche strumentali sulle Foibe, come già fatto in passato, l’Anpi promuoverà un confronto storico rigoroso e serio su quella pagina storica e sulle responsabilità del fascismo in terra istriana, in occasione del giorno della memoria, inoltre come Anpi L’Aquila esprimiamo la più completa solidarietà alla consigliera Carla Cimoroni per gli attacchi orribili che in queste ora sta subendo per le sue parole pronunciate alla nostra iniziativa.






