L’AQUILA – “Oggi ci sono più risorse per la giustizia, anche grazie al Pnrr. E’ emergenza sull’escalation dei femminicidi”. Sono questi alcuni  passi sui principali  temi trattati nella relazione della presidente della Corte d’appello dell’Aquila, Fabrizia Francabandera, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario che si è aperto oggi. Ha poi indicato degli obiettivi da raggiungere sul contenzioso: “Entro il 2026 va abbattuto il 90% dell’arretrato civile e va ridotta la durata media dei procedimenti del 55% nel settore civile e del 25% in quello penale”.

La presidente si è anche soffermata sui problemi di affollamento di detenuti e poco personale nelle carceri abruzzesi oltre che sulle tematiche di edilizia giudiziaria con particolare riferimento al capoluogo di regione.

Nella relazione della Procura generale, inoltre,  il pg  facente funzioni, Alberto Sgambati, ha citato i problemi di personale delle 4 procure  dei tribunali a rischio di Vasto, Lanciano, Sulmona e Avezzano, comunque prorogati fino al primo gennaio 2026, mentre quelle dei capoluoghi di provincia “non soffrono di particolari criticità”. Per i 4 uffici giudiziari a rischio ha sollecitato un intervento risolutivo.