ROMA – In risposta all’invito lanciato da una lettera del presidente dell’Anci, Antonio Decaro, tanto sindaci anche in Abruzzo, hanno aderito all’iniziativa di un minuto di silenzio in contemporanea oggi alle 17,57, in occasione del trentesimo anniversario della strage di Capaci, nella quale persero la vita a causa di un attentato della mafia, il magistrato Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta.

Con  la diretta tv su Rete8 a partire dalle ore 10,20, si celebra poi oggi a Pescara e Teramo la Giornata della Legalità, organizzata dal Premio Paolo Borsellino, in collaborazione con l’Associazione nazionale magistrati, al teatro Circus, con centinaia di studenti protagonisti.

A Pescara saranno presenti con il loro messaggio di saluto il Presidente del Premio Borsellino Prefetto Luigi Savina ; il Sindaco Carlo Masci;  il Presidente della Associazione Falcone e Borsellino Gabriella Sperandio; il Prefetto Giancarlo di Vincenzo; il Questore Luigi Liguori; il Comandante Prov.le dell’Arma dei Carabinieri Riccardo Barbera;  il Comandante Prov.le della Guardia di Finanza Antonio Caputo, la Garante dell’adolescenza della Regione Abruzzo Maria Concetta Falivene, la Dirigente scolastica Daniela Morgione. L’evento sarà condotto dal docente Graziano Fabrizi.

Gli interventi sono stati affidati a 5 magistrati: il sostituto Procuratore de L’Aquila Roberta D’Avolio Presidente della giunta della A.N.M. Abruzzo; il Procuratore aggiunto di Ancona Valentina D’Agostino; la Presidente di corte d’appello de L’Aquila Fabrizia Francabandera; il sostituto Procuratore di corte di cassazione Piegiorgio Morosini che da Gip di Palermo fu estensore delle principali sentenze  di condanna all’ergastolo nei processi ai capi storici della mafia (tra i quali Riina, Provenzano, Brusca e Bagarella); il sostituto Procuratore della Direzione nazionale antimafia Roberto Sparagna che da Sostituto procuratore di Torino sostenne  prima il processo “Scripta manent” contro i terroristi anarchici, poi il processo  “Minotauro” la più grande operazione contro la ‘ndrangheta .

A Teramo la conduzione dell’evento è affidata alle dirigenti scolastiche Manuela Divisi, del Liceo “Milli” di Teramo, e Letizia Fatigati del IC “Falcone e Borsellino”. Per i saluti si alterneranno sul palco il Sindaco Gianguido D’Alberto,  l’assessore all’istruzione Pietro Quaresimale  il nuovo direttore dell’ufficio scolastico regionale Massimiliano Nardocci  il Presidente del Parco del Gran Sasso Tommaso Navarra e il Presidente del Consorzio Punto Europa, Filippo Lucci.

Saranno 4 i testimoni scelti per la giornata teramana: l’imprenditore Luigi Leonardi che ha denunciato e fatto arrestare i suoi estorsori camorristi; il generale dei carabinieri Angiolo Pellegrini che fu il vero braccio destro di Falcone nel ruolo di capitano e capo della sezione anticrimine dei Carabinieri di Palermo negli anno del maxi processo; il magistrato David Mancini Procuratore presso il Tribunale per i minorenni dell’Aquila, già componente della Direzione distrettuale antimafia in Abruzzo; il sacerdote don Maurizio Patriciello prete anticamorra e sotto pesante scorta che opera e lotta contro la camorra nella sua parrocchia di Caivano nel Napoletano considerata la più grande piazza di spaccio d’Europa, e per questo ha subito un attentato.

 

“Il 23 maggio – ha scritto Decaro nella lettera ai sindaci – è ormai diventata una data simbolo nella lotta contro tutte le mafie e a difesa della legalità, tant’è che nello stesso giorno si celebra la Giornata nazionale della legalità. È una data che rimarrà incisa nella storia del nostro Paese. Innanzitutto, per il suo carico di sangue e di lutto, naturalmente. Ma anche perché dopo quel giorno, e dopo la morte di Paolo Borsellino e dei cinque agenti della sua scorta, il 19 luglio dello stesso anno, lo Stato, spinto anche dal dolore e dall’indignazione popolare, avviò una lotta senza quartiere al potere mafioso con convinzione e strumenti inediti”.

“Per questi motivi e per l’impegno che i Comuni italiani profondono ogni giorno nella lotta alla legalità, anche sulla scia dell’impegno e dell’esempio di personalità come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino – proseguiva la lettera di Decaro – ritengo che il trentesimo anniversario della strage di Capaci vada commemorato con un appuntamento di forte valenza simbolica. In aggiunta alle commemorazioni pubbliche in programma in tutto il Paese anche i sindaci saranno uniti nel ricordo ritrovarsi virtualmente insieme, alle 17.57 del 23 maggio, per un minuto di raccoglimento accompagnato dalle note de Il silenzio, indossando la fascia tricolore, simbolo dell’unità nazionale e dei valori costituzionali”.

La lettera di Decaro ai sindaci dei Comuni capoluogo di provincia si chiude così: “Celebrare la Giornata nazionale della legalità nel giorno dell’anniversario della strage di Capaci significa non solo onorare quelle morti, ma anche e soprattutto esaltare quelle vite che hanno compiuto fino all’estremo il proprio dovere per difendere i valori e i principi fissati nella nostra Costituzione”.