L’AQUILA – Chissà in quanti hanno appena smesso di giocare sul proprio cellulare ad Angry Birds, il video game più scaricato al mondo, vero e proprio fenomeno planetario.
Forse, però, in pochi sanno che uno degli sviluppatori di questo appassionante gioco è un abruzzese.
Si chiama Marco Rapino, compirà 30 anni il prossimo 30 ottobre, e dopo 5 anni come responsabile programmatore alla Rovio, la società di Helsinki che produce e distribuisce Angry Birds (63 milioni di fatturato), ha scelto di tornare a Lanciano (Chieti) e di scommettere sull’Italia per un nuovo e avvincente progetto.
La storia di Rapino, cervello abruzzese partito e poi tornato nella sua regione, è raccontata oggi dalla web tv VideoCittà.it (www.videocitta.it).
Un racconto che testimonia la volontà e la fiducia che tanti ragazzi hanno ancora per il loro Paese.
“Un Paese – dice Marco – che ha sì grandi problemi, ma su cui bisogna ancora investire e che, credo, ha tantissimo da offrire ai suoi giovani”.



