L’AQUILA – Tanto fair play tra gli amici ‘nemici’, almeno per questa tornata elettorale, tra i candidati sindaco di Fli, Enrico Verini, e Angelo Mancini, aspirante primo cittadino con l’Italia dei Valori, sostenuto anche dalla civica “L’Aquila oggi”.
Entrambi consiglieri comunali uscenti, entrambi uniti nel bocciare l’amministrazione comunale di Massimo Cialente, il cui operato è stato definito “insufficiente”, nel terzo faccia a faccia ai microfoni di AbruzzoWeb.
“Mettere in ordine i conti dell’ente e predisporre il bilancio di previsione” è la priorità di Mancini, mentre i primi atti che Verini porterebbe all’attenzione della Giunta e del Consiglio sarebbero due: “Riduzione dell’Imu per la prima casa e destinare una parte degli alloggi del progetto C.a.s.e. ai giovani, a 140 euro a posto letto”.
Sul piano di ricostruzione presentato dal Comune Verini si discosta dalle critiche lanciate da altri candidati: “può essere migliorato ma non è tutto da buttare”. “Il piano è arrivato in ritardo enorme, perché non ci è resi conto che le norme lo prevedevano e perché lo scontro istituzionale ha bloccato l’iter”, sbotta Mancini.
Nell’appello al voto poche scintille e molto savoir faire. “Questo è un faccia a faccia un po’ particolare – ammette il dipietrista – Enrico è un amico e abbiamo condotto tante battaglie insieme al di là delle appartenenze politiche”.
“Dico alle persone che la mia proposta c’è, io non sono scappato”, afferma sorridendo Mancini, cui fanno eco le dichiarazioni di Verini.
“È vero – concerma – quello che dice Angelo: abbiamo lavorato insieme, per il bene della città. Non dirò perché non votare Mancini, ma perché i cittadini dovrebbero votare me”.
“La politica ha bisogno di cambiamento, è incredibile che in una città dove è crollato tutto, l’unica cosa che non crolla è lo schema politico penoso che abbiamo subìto per anni. Io voglio rompere questo schema”, conclude il finiano.



