AVEZZANO – Sono sempre turbolenti i rapporti tra Francesco Pietrosanti, ex stella del rugby aquilano e azzurro, e la ex coniuge, che l’altro ieri l’ha nuovamente denunciato perché, secondo la donna, avrebbe infranto alcune suppellettili nella sua casa di Avezzano (L’Aquila).
Nel marzo del 2012 Pietrosanti fu addirittura arrestato dalla polizia per minacce e maltrattamenti nei confronti della moglie ma dopo poche ore era stato rimesso in libertà dal gip del tribunale di Avezzano Maria Proia.
Due giorni fa c’è stata il primo round del processo al conosciutissimo “numero 9” dell’Aquila scudettata davanti al giudice unico di Avezzano Stefano Venturini, che ha ammesso tutte le prove a discarico dell’ex giocatore. Quindi, con molta probabilità, saranno chiamati a testimoniare le persone citate dalla difesa, tra cui, secondo quanto si apprende, alcune celebrità della palla ovale del capoluogo.
Il danneggiamento sarebbe avvenuto proprio in concomitanza dell’udienza in tribunale ma l’iteressato, per bocca del suo legale Maurizio Dionisio ha smentito qualsiasi addebito.
“Si è recato nell’abitazione per prelevare dei beni personali – ha spiegato Dionisio – e durante il trasloco ha urtato degli oggetti che sono caduti a terra, nient’altro”.
In prima battuta a Pietrosanti era stata anche tolta la potestà genitoriale sui suoi tre bambini, misura in seguito revocata.
L’ex mediano di mischia della Nazionale ha abbandonato da qualche tempo l’Abruzzo, attualmente vive in una casa alla isole Eolie. (pi.bi.)




