CITTA’ SANT’ANGELO – È il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il nuovo presidente dell’Anci Abruzzo, per la prima volta espressione del centrodestra.

L’ufficialità è arrivata in serata al termine delle votazioni nel corso dell’assemblea regionale dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani, al suo Trentennale, che si è tenuta a Città Sant’Angelo (Pescara).

Il primo cittadino, eletto nel 2017 e poi riconfermato nel 2022, responsabile nazionale enti locali nell’organizzazione di Fratelli d’Italia, come anticipato nei giorni scorsi da AbruzzoWeb, prenderà il posto del sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, di area centrosinistra.

Nulla da fare per lo sfidante Francesco Menna, sindaco di Vasto e presidente della Provincia di Chieti, sostenuto dal Pd.

Con il 67% dei consensi, il centrodestra è riuscito ad eleggere anche 9 rappresentati su 15 nel direttivo regionale.

In una nota, tra le altre cose, il neo presidente ha commentato: “Nonostante siamo la massima espressione della democrazia, l’associazione che ci rappresenta è stata monocolore per trenta lunghi anni. Oggi la guida dell’Anci parla una lingua diversa, ma questo non impedirà all’associazione di continuare a farsi portavoce dei sindaci, portando alta la bandiera dei Comuni, delle loro istanze, di difendere le loro ragioni senza preclusioni, anche quando l’interlocutore al governo – come in questo preciso momento storico – è dello stesso colore politico”.

Nei numerosi ed accesi tavoli delle trattative, Biondi ha sbaragliato la concorrenza all’interno del centrodestra, in particolare prevalendo su un altro nome di peso, quello del sindaco di Pescara, Carlo Masci, di Forza Italia, candidato sostenuto non solo dagli azzurri ma anche da parte del Pd, in primis il deputato Luciano D’Alfonso, già presidente della Regione e sindaco del capoluogo adriatico, nel segno di un’alleanza bipartisan a beneficio della città.

Sul tavolo per l’area del centrodestra, anche il sindaco di Montesilvano, presidente della Provincia di Pescara, Ottavio De Martinis, ex Lega.

Ma ancora una volta, in un Abruzzo considerato la roccaforte del partito di Giorgia Meloni, con la stessa premier eletta nella circoscrizione L’Aquila-Teramo, è Fratelli d’Italia a confermarsi la prima forza della coalizione, dopo aver trainato la maggioranza verso lo storico secondo mandato nella Regione guidata da Marco Marsilio.

Un nome, quello di Biondi, particolarmente discusso e contestato soprattutto dal Pd che negli ultimi giorni, con una serie di comunicati, ha parlato di “incompatibilità del responsabile nazionale degli enti locali del principale partito di governo con la presidenza di Anci”, sostenendo la necessità  di una figura “super partes”. Un tentativo di frenare Fratelli d’Italia, sempre più asso pigliatutto, per un’Anci aperta anche alle forze di opposizione.

L’assemblea regionale che si è tenuta oggi, in preparazione della XX Assemblea congressuale Anci a Torino, è stata chiamata ad eleggere, oltre al presidente dell’Anci Abruzzo, il Direttivo regionale, i 28 delegati nazionali e i 3 consiglieri nazionali.

“Rivolgo un ringraziamento alla comunità dei sindaci abruzzesi tutta, senza distinzioni di appartenenza, davanti alla quale l’impegno resta quello di farla parlare con una sola voce mantenendo l’autorevolezza che ha saputo costruire nel tempo. Anci Abruzzo ha da poco compiuto trent’anni, un periodo lungo in cui ha saputo affrontare le sfide che le diverse fasi storiche hanno posto davanti a noi amministratori e così saprà fare anche in futuro”, commenta Biondi.

“Abbiamo attraversato stagioni alterne, si sono susseguiti governi di diversi colori politici e sono più volte mutate le regole del gioco – ovvero le leggi elettorali – e i sindaci, anche in questo caso da trent’anni circa, sono i soli rimasti ad essere eletti in modo diretto, un suffragio popolare che, non a caso, ha difeso da ogni onta populista la figura di quello che viene anche definito ‘primo cittadino’, il rappresentante dello Stato più vicino al cittadino, il ‘politico di prossimità’ al quale per primo – appunto – ci si rivolge per le esigenze più disparate”, ragiona Biondi.

“Nonostante questo, nonostante siamo la massima espressione della democrazia, l’associazione che ci rappresenta è stata monocolore per trenta lunghi anni”, ricorda il neo presidente, per la prima volta espressione del centrodestra.

“Oggi la guida dell’Anci parla una lingua diversa, ma questo non impedirà all’associazione di continuare a farsi portavoce dei sindaci, portando alta la bandiera dei Comuni, delle loro istanze, di difendere le loro ragioni senza preclusioni, anche quando l’interlocutore al governo – come in questo preciso momento storico – è dello stesso colore politico. Esattamente come avviene per tanti altri colleghi di centrosinistra che concentrano nelle loro mani ruoli istituzionali e di partito, mi impegno a ricoprire il ruolo di presidente in modo imparziale e nel pieno rispetto delle istituzioni”.

“Voglio ringraziare Gianguido D’Alberto, che ha guidato l’Associazione abruzzese negli ultimi anni, e Francesco Menna la cui candidatura ha reso il confronto maturo ma altrettanto franco, segno della vitalità della comunità dei sindaci, capace di fare politica in senso stretto ma di sapersi poi ritrovare nel nome degli interessi delle proprie municipalità e, quindi, dei cittadini”, conclude Biondi.

In un post affidato a Facebook, Menna ha commentato: “Purtroppo non sono stato eletto alla presidenza regionale dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani. Desidero comunque ringraziare tutti per il sostegno e la fiducia che mi è stata dimostrata durante la mia Campagna. Ho sempre creduto nella forza dell’unità e nella collaborazione tra i Comuni, ed è proprio per questo che continuerò a lavorare per sostenere le esigenze delle nostre comunità, indipendentemente dall’esito di questa votazione. La mia esperienza come sindaco di Vasto e Presidente della Provincia di Chieti mi ha insegnato che le sfide che affrontiamo sono comuni e che possiamo superarle in maniera efficace solo insieme. Voglio anche congratularmi con il mio sfidante, Pierluigi Biondi, per la sua elezione. Sono certo che lavorerà con impegno per portare avanti le istanze dei nostri territori e garantirà il dialogo necessario tra i Comuni. Ringrazio tutti i Sindaci per la disponibilità e auspico di poter continuare a collaborare con ciascuno per costruire un Abruzzo più forte e coeso”.

In una nota, il senatore abruzzese e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Etelwardo Sigismondi, commenta: “L’elezione del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi a presidente dell’ANCI Abruzzo assume un duplice significato. Da un lato, rappresenta un importante riconoscimento al lavoro che Biondi ha portato avanti come amministratore locale, dall’altro è chiaro  tributo alla città tutta dell’Aquila, il nostro capoluogo di regione, straordinario esempio di resilienza e dinamismo”.

“Questa città ha saputo rialzarsi con forza e determinazione dal dramma del sisma, proiettandosi negli anni verso il futuro, tanto da essere da ultimo designata Capitale Italiana della Cultura 2026. All’amico Pierluigi Biondi e a tutti i neoeletti voglio  rivolgere i miei più sentiti auguri di buon lavoro, convinto che l’ANCI si attesterà sempre più come importante punto di riferimento per i sindaci, e autorevole voce delle istanze dei Comuni”.

Il senatore aquilano, vice coordinatore regionale di FdI, Guido Liris rivolge “i più sinceri auguri di buon lavoro al neo eletto presidente Pierluigi Biondi, l’amico di sempre, certo che saprà rappresentare al meglio le esigenze dei comuni abruzzesi e promuovere una collaborazione sempre più proficua tra le amministrazioni locali. La sua esperienza e il suo impegno per l’Aquila saranno preziosi per il futuro della nostra regione. Desidero ringraziare Gianguido D’Alberto per la passione e la dedizione con cui ha lavorato al servizio delle autonomie locali e per il progresso delle nostre comunità”.

“Con Pierluigi Biondi alla guida di Anci Abruzzo, sono certo che il nostro territorio potrà affrontare al meglio le sfide future, rafforzando il dialogo tra istituzioni e cittadini”, conclude Liris.

Il deputato e vice coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Abruzzo, Guerino Testa, commenta: “L’Anci Abruzzo ha come nuovo presidente un sindaco, Pierluigi Biondi, che conosce bene la materia amministrativa, equilibrato e con spiccate capacità organizzative e di coordinamento. A lui e all’ intero direttivo vanno le mie congratulazioni e l augurio di un fruttuoso lavoro”.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia, commenta: “Anche i sindaci abruzzesi hanno certificato la bontà della politica di centrodestra attraverso l’elezione di un nostro rappresentante nella persona di Pierluigi Biondi, che, con un 67% si è riusciti ad eleggere anche 9 rappresentati su 15 nel direttivo regionale . L’Unità della coalizione è la migliore formula politica attuale. A Biondi l’augurio di buon lavoro dal Gruppo consiliare regionale di Fratelli d’Italia”.

INSORGE IL PD: “PAGINA NERA PER ISTITUZIONI ABRUZZESI, DESTRA GIOCA AD ASSO PIGLIATUTTO”

Per il segretario regionale del Pd, Daniele Marinelli: “Oggi pomeriggio si è consumata una pagina nera per le istituzioni abruzzesi. La destra ha voluto occupare Anci con una forzatura grave e senza precedenti, imponendo una delle proprie personalità più caratterizzate politicamente, Pierluigi Biondi. Il sindaco dell’Aquila è responsabile nazionale degli enti locali di FDI, il principale partito di governo: la sua è una incompatibilità di fatto con la guida di un’associazione che dovrebbe soltanto occuparsi di fare l’interesse dei sindaci. Cosa farà da presidente dell’Anci se dovesse esserci un conflitto col Governo nazionale? Difenderà i sindaci abruzzesi da se stesso? Oppure tenterà di piegarli alla volontà di Giorgia Meloni?”.

“Come Partito Democratico e centrosinistra – continua – abbiamo più volte segnalato la nostra indisponibilità nei confronti di questa scelta e tentato, fino all’ultimo secondo, di evitare questo strappo senza precedenti, manifestando una piena disponibilità anche a prendere in considerazione un’altra candidatura di area di centrodestra, senza pregiudiziali ideologiche. È stato opposto un rifiuto categorico. O Biondi o morte. Come se la posta in gioco fosse per l’ennesima volta una logica di potere e non la guida di un’istituzione che avrebbe bisogno di equilibrio e condivisione”.

“È l’ennesima dimostrazione – continua Marinelli – dell’irresponsabilità di questa destra, incapace di discutere e di condividere. Loro non conoscono la logica del governo ma solo quella del comando. La scelta del voto palese è stata una vera e propria forzatura che sottolinea ancora di più la logica del comando con la quale governano ogni cosa in questa regione, impedendo che i sindaci potessero esprimersi senza pressioni e condizionamenti”.

“Ringraziamo il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, per aver garantito, nonostante i problemi di salute che ne hanno anche impedito la partecipazione all’assemblea, una battaglia di dignità in difesa di un’istituzione che la destra ha voluto delegittimare e massacrare a colpi di accetta, costringendo i sindaci a una conta sbagliata e indecorosa. Tutta la comunità del Partito democratico e del centrosinistra lo considera un grande e preziosissimo punto di riferimento. Probabilmente oggi è stata certificata una prevalenza di sindaci di centrodestra in Abruzzo, un dato peraltro già noto che non rappresenta alcuna vittoria politica, con un risultato molto condizionato dal fatto che molti amministratori di centrosinistra, in questo clima avvelenato, hanno scelto di astenersi e non partecipare al voto. Ma soprattutto si è consumata la spaccatura dell’ANCI, una sconfitta politica e istituzionale grave, di cui la destra porta tutta intera la responsabilità”.

“L’Abruzzo è l’unica regione del Paese in cui si è consumato questo strappo. Il 40% dei sindaci abruzzesi, tra voti contrari e astenuti, non ha votato per Biondi. Con questo atto di arroganza, da presidente di ANCI, non li potrà rappresentare. Molte sindache e sindaci abruzzesi dovranno cercare altri luoghi per far pesare la loro voce”, conclude.

Secondo il segretario provinciale del Pd di Chieti, Leo Marongiu: L’assemblea ANCI di oggi per la designazione del nuovo presidente ha dimostrato per l’ennesima volta che la destra gioca ad asso pigliatutto con le istituzioni abruzzesi. L’elezione di Biondi e l’indisponibilità a trovare una candidatura condivisa ne è la dimostrazione, grazie a Francesco Menna, per la sua disponibilità e generosità: si è caricato il centrosinistra sulle spalle per tentare di rappresentare le posizioni di tutti”.

“Menna, oggi più che mai, è riferimento del centrosinistra di tutta la regione – sottolinea Marongiu –  Sapevamo che non aveva i numeri è ciò gli fa acquisire ancora più valore, perché è riuscito a catalizzare i voti della provincia di cui è presidente e in cui è sindaco, in una comunità dove il cinismo politico ha prevalso. Questa battaglia sui valori apprezza ancor di più il miglior terreno di confronto di Francesco Menna: quel voto popolare da cui è stato sempre premiato per il rapporto vero e diretto con i cittadini. Tutto il centrosinistra deve essergli riconoscente per la sua generosità e lungimiranza, come lo deve essere al presidente uscente Gianguido d’Alberto per l’egregio e imparziale lavoro svolto con il suo mandato”.