L’AQUILA – Parte ufficialmente l’iter che dovrà portare alle elezioni per la nomina del nuovo presidente dell’associazione nazionale costruttori edili (Ance) della provincia dell’Aquila, in programma nel prossimo mese di giugno: ieri sera, il Cda dei costruttori aquilani, riuniti in modalità remoto, hanno proceduto alla nomina della commissione di designazione costituita da tre componenti e un supplente chiamata a seguire le varie fasi. Si tratta dei cosiddetti tre saggi che tra le altre cose dovranno esaminare le candidature ed in particolare il requisito secondo il quale ogni candidato alla presidenza deve avere il sostegno di almeno il 10 per cento degli iscritti. I saggi dovranno parlare, in cinque incontri, con i costruttori per conoscere le esigenze delle imprese e per stilare una sorta di identikit del nuovo presidente che sarà chiamato anche a pacificare una associazione spesso litigiosa e non coesa.

I componenti sono stati scelti tra coloro che avevano manifestato interesse, entro lo scorso 15 febbraio, attraverso il sorteggio: si tratta di Gianni Frattale, ex presidente dei costruttori e neo vice presidente della Camera di commercio Gran Sasso d’Italia, ed Enzo Cicolani, entrambi dell’Aquila, e Antonio Angelone di Sulmona. Il supplente è Sergio Palombizio, anch’egli di Sulmona. Le operazioni sono state coordinate dal presidente uscente, Adolfo Cicchetti, esponente della nota famiglia aquilana di costruttori capitanata dal padre Filiberto, che ha già ricoperto l’ambita carica: il 47enne aquilano ha annunciato nei mesi scorsi non volersi ricandidare per il secondo mandato per motivi di famiglia e professionali.

Nonostante manchino oltre due mesi e quindi il quadro di riferimento sia ancora fluido, ci sono già le prime indicazioni nella corsa all’ambita poltrona, ritenuta centrale in un momento in cui a 12 anni dal terremoto dell’Aquila e a 5 dal sisma del Centro Italia, la ricostruzione deve imboccare il rush finale: quindi questo mandato che durerà per quattro anni, uno in più dell’attuale, sarà quello della verità in quello che è stato definito il cantiere più grande d’Europa. Oltre alla nomina dei saggi ieri sera non ci sono state altri annunci ufficiali: ma è stata confermata la candidatura del 61enne imprenditore aquilano Eliseo Iannini, che presenterà ufficialmente il documento e le firme di adesione nei prossimi giorni. D’altra parte, il patron dell’omonimo gruppo à da mesi in campagna elettorale e si è segnalato uno dei più attivi nella vita associativa, tra le altre cose nella commissione covid. Secondo quanto si è appreso, continua la riflessione del possibile avversario, il 43enne Francesco Gravina, figlio del presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, influente punto di riferimento in Abruzzo, che insieme al figlio gestisce l’azienda che ha sede a Castel di Sangro. Il giovane imprenditore,  a dispetto dell’età da venti anni impegnato nell’Ance, ad Abruzzoweb, ha spiegato di essere stato sollecitato a candidarsi da diversi colleghi e di essere impegnato a valutare una sua discesa in campo: scioglierà il nodo  dopo aver fatto “una serie di riflessioni personali e nell’ambito associativo”.

Per la corsa alla presidenza dell’Ance, circolano anche i nomi del giovane Pierluigi Frezza, figlio di Armido, noto imprenditore che ha ricoperto, in passato, sia l’incarico di presidente provinciale che di quello regionale dell’Ance. Tra i papabili anche lo stesso Laurini, che ci riproverebbe nonostante la secca sconfitta rimediata nel 2018 nella competizione proprio contro Cicchetti. Ma l’impressione è che senza la candidatura di Gravina, sarà corsa unica da parte di Iannini.