L’AQUILA – Dopo una giornata convulsa, di notizie e lanci di agenzie poi smentiti, sulle sorti dei due abruzzesi dispersi in Nepal, arrivano anche le scuse del presidente della Regione, Marco Marsilio, di FdI.

“Sono stati purtroppo identificati i corpi dei due alpinisti abruzzesi dispersi sul Dolma Khang, a 6.300 metri, al confine con il Nepal. Si tratta di Paolo Cocco, 41 anni, fotografo ed ex vicesindaco di Fara San Martino, e di Marco Di Marcello biologo, 37 anni, originario di Teramo”: questa la nota arrivata alle 19.25 dall’ufficio stampa della Regione, che questo giornale, come tanti altri, ha interpretato come comunicazione ufficiale e attendibile, visto che il presidente, con un’altra nota inviata questa mattina, si è detto “costantemente in contatto con la Farnesina e con le autorità nazionali competenti per essere aggiornato in tempo reale sugli sviluppi e sulle attività in corso”.

Invece, poco fa, alle 21.25, la smentita: “In merito al destino di Marco Di Marcello, il presidente Marsilio intende precisare che si è limitato ad esprimere il proprio cordoglio sulla base della notizia del ritrovamento del suo corpo che da diverse ore viene diffusa da molte testate online, a cominciare dall’autorevole Corriere.it., notizia tuttora pubblicata senza smentita”.

E addirittura aggiunge: “L’agenzia Ansa, equivocando il contenuto del mio comunicato, mi attribuisce una notizia che non ha ancora avuto alcuna conferma ufficiale. Dal sindaco di Castellalto, che mi ha prontamente cercato, apprendo che i familiari hanno notizia del fatto che il rilevatore in suo possesso mostra segni di movimento, che lasciano sperare in un esito positivo. Speranza che vogliamo fare nostra, nell’augurio che possa concretizzarsi. Dispiaciuti per aver ingenerato tale equivoco, ci scusiamo in particolare con la famiglia della quale comprendiamo lo stato di tensione e sofferenza”.

Una confusione, a livello di comunicazione politica e istituzionale, che ha creato non pochi problemi per tutto il giorno, mentre le famiglie dei dispersi continuano a sperare.

Proseguono, quindi, le ricerche di Di Marcello.

“La traccia del segnale – ha spiegato nel pomeriggio il fratello Gianni – in questi due ultimi giorni sarebbe chiara: il ‘puntino’ che corrisponde alla sua posizione, due giorni fa era in discesa e ieri in salita, segno evidente che Marco si muove e quindi ancora in vita”. L’ultimo rilevamento è del pomeriggio, a 200 metri in quota dall’ultimo segnale.

Invece, la conferma del decesso di Paolo Cocco, fotografo abruzzese che stava partecipando alla spedizione sul Dolma Khang è stata data, quasi in lacrime, da Antonio Tavani, il sindaco di Fara San Martino, il comune di cui Cocco era stato anche vicesindaco. (a.c.)

 

Questa la nota completa inviata da Marsilio:

 

Trovati senza vita i corpi dei due alpinisti abruzzesi dispersi in Nepal

Il cordoglio del Presidente Marsilio

Sono stati purtroppo identificati i corpi dei due alpinisti abruzzesi dispersi sul Dolma Khang, a 6.300 metri, al confine con il Nepal. Si tratta di Paolo Cocco, 41 anni, fotografo ed ex vicesindaco di Fara San Martino, e di Marco Di Marcello biologo, 37 anni, originario di Teramo.

Il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, appresa la notizia, ha espresso profondo cordoglio e vicinanza a nome suo e dell’intera giunta regionale.

“La notizia del ritrovamento senza vita di Paolo e Marco ci addolora profondamente – ha detto Marsilio – L’Abruzzo perde due giovani uomini appassionati, di valore umano straordinario. Ai loro familiari, ai loro amici, alle comunità di provenienza giunga l’abbraccio sincero e commosso della Regione Abruzzo. Il nostro pensiero è con loro, in questo momento di grande dolore”.