L’AQUILA – Arriva la svolta su un caso che ha suscitato un certo clamore mediatico, quello del cosiddetto “cimitero di animali” o “allevamento lager” della frazione aquilana di Roio: a oltre un anno dai fatti che hanno portato la questione all’attenzione nazionale, l’associazione Horse Angels ODV rende noto di aver ricevuto dalla Cancelleria Gip/Guo del Tribunale dell’Aquila la comunicazione che, nell’ambito del procedimento penale avviato dalla Procura della Repubblica, è stato emesso un decreto penale di condanna.
Il caso aveva suscitato una forte indignazione pubblica nella primavera del 2025, anche grazie alla diffusione di immagini e video sui social da parte dell’attivista Enrico Rizzi, che documentavano cavalli morti, carcasse e animali detenuti in condizioni gravemente compromesse.
Oltre a sostenere economicamente le cure della cavalla trasferita dall’allevamento – purtroppo deceduta due mesi dopo a causa delle gravissime condizioni cliniche pregresse – Horse Angels ODV aveva presentato una propria denuncia-querela alla Procura della Repubblica dell’Aquila e ha continuato a seguire l’evoluzione del procedimento giudiziario.
Nelle scorse settimane l’associazione, tramite il proprio difensore, ha richiesto formalmente informazioni sullo stato del procedimento e l’accesso agli atti. In risposta, la Cancelleria Gip/Gup ha comunicato che è stato emesso un decreto penale di condanna.
Al momento Horse Angels non dispone ancora del testo del provvedimento e pertanto non è in grado di riferire il contenuto della decisione, i reati contestati, la pena applicata né se il decreto sia stato eventualmente opposto nei termini di legge.
“Per noi era importante verificare che il procedimento avesse avuto un seguito e continuare a esercitare i diritti riconosciuti alla persona offesa dal reato”, dichiara Horse Angels ODV.
“Attenderemo di poter consultare il fascicolo per conoscere il contenuto del decreto e informeremo con trasparenza i nostri sostenitori sugli ulteriori sviluppi”.
Horse Angels ribadisce che il proprio impegno “non si esaurisce con il soccorso degli animali in difficoltà, ma comprende anche il monitoraggio dei procedimenti giudiziari affinché le segnalazioni presentate alle autorità competenti trovino un riscontro nell’accertamento dei fatti. L’associazione continuerà a seguire il caso Roio fino alla definizione dell’iter giudiziario e renderà pubblici gli aggiornamenti non appena saranno disponibili nuovi atti ufficiali”.






