L’AQUILA – Realizzare una ricostruzione sociale partecipata di tutta la comunità aquilana che, oltre alle case, ha bisogno di ricomporre quel tessuto di relazioni che il sisma del 6 aprile 2009 ha inevitabilmente distrutto.

In quest’ottica, dal 10 settembre è attivo un bando, promosso dalla “Commissione progettazione sociale straordinaria Emergenza Abruzzo”, composta dalla Consulta nazionale dei comitati di gestione Co.ge., dal Centro di servizi per il volontariato, dal Co.ge. Abruzzo, dal Coordinamento nazionale dei centri servizio per il volontariato in Italia (Csvnet), dall’Associazione di fondazioni e casse di risparmio, dalla Conferenza permanente presidenti associazioni e federazioni nazionali di volontariato (ConVol) e dal Forum  terzo settore, che, dopo un’accurata analisi delle nuove necessità del territorio, ha deciso di  destinare 2,3 milioni di euro alle associazioni di volontariato abruzzesi per la realizzazione di progetti di infrastrutturazione sociale a favore delle popolazioni colpite dal sisma.

Parte integrante di questo percorso di ricostruzione sociale è il progetto della Casa del volontariato all’Aquila in un’area assegnata al Centro servizi per il volontariato (Csv), nel nucleo industriale di Pile nell’area Ovest della città, che consentirà al volontariato aquilano di tornare a svolgere la propria azione di coesione sociale.

“La rete dei Csv in Italia – commenta il presidente di Csvnet, Marco Granelli  – ha voluto un anno fa, ritrovarsi insieme all’Aquila per testimoniare la vicinanza ai cittadini e al volontariato di quei territori.Da quella esperienza sono nati progetti ed idee che oggi vedono la loro realizzazione”.

“La Casa del volontariato – afferma Gianvito Pappalepore, presidente del Csvaq, Centro di servizio per il volontariato dell’Aquila – nasce non solo perché sarà la nuova sede del Csv L’Aquila e ci consentirà di essere più efficaci ed efficienti nel fornire servizi e spazi polifunzionali per incontri, convegni, formazione alle organizzazioni di volontariato, ma soprattutto per dare una prima risposta “abitativa” a diverse associazioni che hanno perso la loro sede nel sisma del 6 aprile del 2009”.

Il progetto, il cui costo complessivo, chiavi in mano è pari a 1,8 milioni di euro per una superficie di 1.600 metri quadri, è stato e continua a essere sostenuto grazie ad una raccolta fondi, avviata da Csvnet e dal Csv dell’Aquila nel maggio del 2009, che ha prodotto, a oggi, 724 mila euro e impegni per altri 350 mila e che vede la partecipazione, oltre la rete dei Csv, dei soci di Banca Etica, Banca d’Italia L’Aquila, la Fondazione Round Table Italia, Philip Morris Italia la Compagnia di Gesù, la Fondazione Cassa di Risparmio dell’Aquila e Caritas Italiana.

La costruzione, già da oggi in fase di realizzazione dalla ditta aquilana esecutrice Taddei Spa, del gruppo Edimo, ospiterà non solo la sede del Csv L’Aquila, ma anche tutte le organizzazioni di Volontariato locali che nel terremoto hanno perso la propria sede  (ovvero l’84 per cento delle associazioni presenti nella provincia dell’Aquila).

Chi è interessato può continuare a dare il proprio contributo alla costruzione della casa del Volontariato con una donazione sul conto corrente bancario dedicato (Iban IT 27 N 05018 12100), intestato a Banca Popolare Etica.