L’AQUILA – Appuntamento domani, sabato 5 marzo (ore 18), al Ridotto del teatro comunale dell’Aquila, con il recital ‘Mille metri sotto terra… verso Marcinelle’, testo del giornalista abruzzese Luca Pompei, interpretato e diretto da Milo Vallone. Le musiche originali sono di Davide Cavuti e saranno eseguite dall’ensemble ‘I Musici del Sirena’, per l’occasione composto da Antonio Scolletta e Luana De Rubeis ai violini, Marcello Manfrin alla viola, Giancarlo Giannangeli al violoncello e Franco Finucci alla chitarra.

Il recital è il secondo appuntamento di ‘Note di Parole’ e rientra nel cartellone della trentesima stagione concertistica dell’Istituzione sinfonica abruzzese, con la direzione artistica di Ettore Pellegrino.

‘Mille metri sotto terra narra la tragica vicenda di Marcinelle, nel cinquantenario del suo compimento. Il punto di vista narrativo è però affidato ad un personaggio immaginario.

L’opera si pone così in un modo intimo e poetico, cercando di toccare corde emotive piu’ profonde di quanto possa riuscire a fare un lavoro concepito in modo epico e documentaristico. Dalle cime sognate della Majella, alle ‘taglie’ della miniera di Marcinelle, il drammatico viaggio verso un lavoro sicuro in Belgio di uno dei tanti emigranti costretti dalla fame di un Italia ancora lacerata dalla grande guerra, raccontato in prima persona, secondo coscienza, attraverso i propri occhi.

L’ideazione e il progetto drammaturgico sono del pescarese Milo Vallone, che ha di recente debuttato come attore protagonista e regista nel film ‘Anno zero’, ricevendo unanimi consensi. Le musiche sono state composte da un altro abruzzese doc, Davide Cavuti, che vanta collaborazioni per il teatro con Giorgio Albertazzi, Arnoldo Foà, Paola Gassman, e che ha di recente co-firmato alcuni brani per la colonna sonora de ‘Il Grande Sogno’ (2009) con Riccardo Scamarcio e di ‘Vallanzasca’ (2010) con Kim Rossi Stuart.

Vallone e Cavuti hanno appena debuttato (rispettivamente come attore principale e autore della musiche originali) a Sarajevo, sabato scorso 26 febbraio, con lo spettacolo ‘Canto d’Amor’diretto da Federico Fiorenza (nel cast anche il chitarrista Franco Finucci) nell’ambito del Festival internazionale Sarajevo Winter 2011.

La tragedia di Marcinelle continua ad essere molto sentita in Abruzzo. Tra le vittime del crollo della miniera di carbone in Belgio, infatti, molti erano poveri migranti abruzzesi provenienti soprattutto dall’entroterra. Dall’Istituzione sinfonica un ennesimo tributo al loro sacrificio. (Fonte Asca).