L’AQUILA – Una lettera per chiedere “locali idonei, salubri e corrispondenti alle più elementari norme per la salute e sicurezza sul lavoro”.

Ad inviarla un gruppo di dipendenti, all’amministratore unico del Centro turistico del Gran Sasso, Dino Pignatelli, lamentando alloggi fatiscenti  e pericolosi ed una sistemazione “di fortuna”, senza particolare servizi, all’interno dell’albergo di Campo Imperatore (L’Aquila).

A firmare sono circa 4-5 lavoratori, conduttori dei gatti delle nevi, che chiedono “locali idonei per il riposo”.

“Attualmente gran parte della struttura non è agibile ma è stato ricavato uno spazio all’interno dove sono state allestite due stanze di circa 15 metriquadri l’una, ciascuna con tre letti”, viene spiegato ad AbruzzoWeb.

Per la ristrutturazione dello storico albergo Campo Imperatore, di proprietà del Comune dell’Aquila, sono stati stanziati tre milioni 800mila euro, con l’inizio lavori previsto per la prossima primavera: il nuovo look prevede un complesso in grado di offrire 80 posti letto per una trentina di stanze tra cui quella dove fu tenuto prigioniero Benito Mussolini, oltre a un totale rinnovamento della parte impiantistica, una spa, piscina, zona relax e sala lettura. Il progetto è stato presentato lo scorso ottobre a L’Aquila e contempla l’adeguamento sismico e l’abbattimento delle barriere architettoniche.