L’AQUILA – Non va proprio giù agli albergatori aquilani, che nei giorni scorsi hanno minacciato di sospendere i servizi agli sfollati a causa del mancato pagamento delle spettanze arretrate (protesta poi sospesa), il paragone fatto dal commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi, che aveva messo sullo stesso piano gli operatori del capoluogo e l’ex patron delle cliniche private Enzo Angelini.
Un’affermazione per la quale gli albergatori ora chiedono un passo indietro da parte di Chiodi che aveva detto “gli albergatori mi sembrano come Enzo Angelini, che chiedeva soldi alla Regione e per farseli dare non pagava gli stipendi. Loro tolgono la colazione agli sfollati”.
“Paragonare – scrive la vice presidente di Federalberghi L’Aquila, Mara Quaianni – l’intera nostra categoria a protagonisti e personaggi di quelle che consideriamo tra le più nere pagine della cronaca giudiziaria abruzzese e noti per processi penali, peraltro ancora in corso, definirci disumani, far intendere che pretendiamo condizioni migliori, sapendo che non è vero, non ci pare essere comportamento responsabile e rispettoso delle categorie produttive”.
“Insomma, Signor Commissario, una cosa è chiara e sarebbe giusto ammetterlo anche pubblicamente: si tratta di un evidente e clamoroso sbaglio e ci auguriamo che anche il Presidente della Regione le consigli ragionevolmente una provvidenziale rettifica”.
“Dobbiamo dire – aggiunge Quaianni – che inizialmente non credevamo ai nostri occhi, al punto di dover chiedere numerose conferme e di dover visionare filmati televisivi di Sue interviste. E così, increduli e sbigottiti, abbiamo ascoltato dalla sua viva voce che purtroppo proferiva il più improvvido dei paragoni che rendeva nota ed evidente la più pesante caduta di stile mai registrata nella storia abruzzese delle relazioni sindacali”.
“Noi l’auspichiamo e nell’interesse del livello di civiltà sindacale che ha sempre caratterizzato l’Abruzzo da questo punto di vista, attendiamo un gesto in tal senso che sarebbe certamente apprezzato da tutti gli albergatori e, crediamo, da tutti gli abruzzesi”.
È stato siglato ieri l’accordo ufficiale tra la Regione Abruzzo e le associazioni di categoria regionali per il pagamento delle spettanze agli albergatori che hanno ospitato, e continuano ad alloggiare, gli sfollati presso le loro strutture ricettive.
A conclusione dell’incontro si è deciso all’unanimità di effettuare i pagamenti dovuti secondo il seguente calendario, e comunque non oltre il 30 novembre prossimo.
Innanzitutto si provvederà a pagare la conclusione del saldo di Novembre 2009 a tutti gli alberghi della regione, quindi sarà anticipato il 75 per cento dell’importo dovuto per il mese di marzo ai soli alberghi della Provincia dell’Aquila.
Si procederà, quindi, al pagamento dell’anticipo del 75 per cento sull’importo spettante per il mese di gennaio 2010 a tutti gli albergatori e all’anticipo del 75 per cento del mese di aprile per i soli alberghi della Provincia dell’Aquila.
Infine sarà pagato il 75 per cento dell’importo spettante per il mese di febbraio a tutti gli alberghi abruzzesi contemporaneamente alla liquidazione del 75 per cento del mese di maggio per i soli albergatori aquilani.
Entro il 30 novembre tutte le somme saranno erogate.
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