ALBA ADRIATICA – La diversità culturale: patrimonio comune dell’umanità.
A sancirlo il 2 novembre 2001 la “Dichiarazione universale” adottata a Parigi dalla Conferenza generale dell’Unesco. Ricordando che “la difesa della diversità culturale è un imperativo etico, inseparabile dal rispetto per la dignità umana”.
La Dichiarazione avviava un percorso verso il pluralismo culturale, perché “le politiche per l’inclusione e la partecipazione di tutti i cittadini sono garanzie di coesione sociale, della vitalità della società civile e della pace”.
A dieci anni dalla sua sottoscrizione, la rassegna “Emergenze Mediterranee” celebra l’anniversario della Dichiarazione Universale dell’Unesco riunendo venerdì 4 novembre alle 16.30, ad Alba Adriatica (Teramo), presso la Sala Conferenze in Via Bafile, intellettuali, rappresentanti delle istituzioni e artisti per approfondire i temi e i valori di questo importante strumento e indagarne le potenzialità ancora inespresse.
Perché “il rispetto per la diversità fra le culture, la tolleranza, il dialogo e la cooperazione costituiscono le migliori garanzie per la pace e la sicurezza internazionale”.
Intervengono al dibattito Franchino Giovannelli, sindaco di Alba Adriatica, Leandro Di Donato, presidente della Sezione Italiana dell’Istituto internazionale del Teatro del Mediterraneo, Simonetta De Felicis, della Commissione nazionale italiana per l’Unesco, Mohamed Nadir Aziza, direttore generale dell’Osservatorio del Mediterraneo di Roma, Ángela Monleón, coordinatrice generale della Fundación Instituto Internacional del Teatro del Mediterráneo di Madrid, Angelo Bozzolini, regista televisivo, autore di Invito a cena. Storie di (stra)ordinaria integrazione, Saba Anglana, cantautrice e attrice, Hevi Dilara, poetessa curda e direttrice dell’Associazione Europa Levante.
Al termine, il concerto della cantautrice italo-etiope Saba Anglana, talento emergente della musica internazionale. Con lei sul palco Cheikh Fall (kora, djembè) e Tatè Nsongan (chitarra).
L’evento è promosso dalla Sezione italiana dell’Istituto internazionale del Teatro del Mediterraneo con il patrocinio della Commissione nazionale italiana per l’Unesco, della Regione Abruzzo e della Provincia di Teramo, con il patrocinio e la partecipazione della Facoltà di Scienze delle Comunicazione dell’Università degli Studi di Teramo e con il contributo della Fondazione Tercas.






