L’AQUILA – È finita sotto la lente d’ingrandimento della Procura dell’Aquila la vicenda relativa agli aiuti giunti nel capoluogo dopo il terremoto del 6 aprile 2009 e mai utilizzati.

A segnalare la vicenda, sulla quale è stato aperto un fascicolo, è stato il presidente della Provincia Antonio Del Corvo che a poche settimane dal suo insediamento, nell’aprile 2010, venne a conoscenza di tre magazzini, uno localizzato in località Pile all’Aquila, uno presso la Finanza e uno ad Avezzano, nei quali erano stati stoccate tonnellate di merci inviate per le popolazioni colpite dal sisma.

Circa il 90% dei materiali sarebbe stato recuperato, mentre dei beni che risultano mancanti dai riscontri effettuati non si sa più nulla: tutto ciò che è stato rinvenuto è stato trasportato all’interporto di Avezzano, dove la Croce Rossa si sta occupando della distribuzione a chi ne ha bisogno.

“Dopo le elezioni  ho voluto verificare la logistica dell’Ente – spiega il presidente Del Corvo – Ho visitato uffici e sedi, tra cui quella denominata “Palazzo Tazzi”, annesso all’edificio che ospita alcuni settori della Provincia. Lì era custodito ogni ben di Dio e chiesi delle spiegazioni: mi fu risposto che non era l’unico posto in cui erano conservati quei beni”.

“Si tratta di camion e tir di merce che la Coop aveva raccolto nelle varie sedi dopo il terremoto perché fossero distribuiti tra la popolazione. Cosa che non è mai avvenuta: ho avvisato i volontari della Croce Rossa per sgomberare i magazzini e distribuirli e allo stesso tempo ho reso nota la vicenda in Procura, per la quale auspico delle indagini serie e puntuali visto che molte cose sono sparite”.

In questi casi a chi sono attribuibili le responsabilità? “Credo che un po’ tutti dovevano vigilare, dalla politica a chi doveva seguire la vicenda dentro la struttura. Forse c’è stata trascuratezza. Aggiungo anche il fatto che si era nell’autunno 2009, quindi ancora in piena emergenza. Forse se si fosse scelto di affidare le merci direttamente alle associazioni di volontariato già per il Natale scorso i terremotati ne avrebbero potuto beneficiare”.

“La denuncia in Procura era doverosa, visto che bisognava rendicontare alla Coop cosa ne era stato degli aiuti inviati. Abbiamo chiesto informazioni anche a chi era alla guida della passata amministrazione, ci sono state date. Ora tutto il fascicolo è nelle mani della Procura che farà i suoi accertamenti”.