L’AQUILA – Il sistema regionale della piattaforma telematica per la presentazione delle domande per l’avviso “Aiuta impresa” è in tilt e molti professionisti sono in difficoltà e non riescono a caricare le istanze. Il portale è concepito male, tutt’altro che in modo semplice come invece ci si sarebbe auspicati e soprattutto alla luce del fatto che avrebbe dovuto rappresentare un aiuto ai cittadini abruzzesi in momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo. 

È quanto denuncia ad AbruzzoWeb un gruppo di commercialisti, che definiscono il portale “di difficile uso, complicato, privo di ogni tipo di assistenza, assenza di faq, blocco dell’operatività, insomma quanto di peggio ci possa aspettare da un sistema pubblico di presentazione delle domande per ricevere dei contributi”.

“Aiuta Impresa” è un avviso approvato dal Dipartimento Risorse della Regione Abruzzo con determinazione DPB/44 de 13 maggio scorso: Le risorse disponibili per questa misura sono pari a 6 milioni di euro, che verranno concessi per l’acquisto di beni strumentali e durevoli, utilizzati per almeno tre anni, quindi non cedibili in questo arco temporale. Il dettaglio delle spese ammissibili, che devono essere state effettuate dal I gennaio 2020, è riportato nell’articolo 8 dell’avviso.

Il contributo consiste in una sovvenzione diretta a fondo perduto, per un massimo di 5.000 euro, concessa a titolo di rimborso delle spese di investimento, nella misura del 40% delle spese sostenute al netto dell’Iva. 
 
Ma secondo quanto denunciato dai professionisti, sarà difficile rispettare la scadenza del 4 giugno con “questo sistema così farraginoso”.